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Trasporto pubblico, sindacati contro la Regione: venerdì 22 luglio sciopero di 24 ore

Genova. Sciopero di 24 ore dei mezzi pubblici in tutta la Liguria. Lo hanno deciso ieri in tarda serata le cinque sigle sindacali (Filt-Cgil, Fit Cisl, Uiltrasporti, Faisa-Cisal, Ugltrasporti): venerdì 22 luglio i lavoratori delle aziende del trasporto pubblico regionale incroceranno le braccia in segno di protesta “contro l’inerzia dimostrata dalla  Regione Liguria  nell’affrontare e risolvere le problematiche nonché le paventate modalità di utilizzo delle risorse al trasporto pubblico locale”.

Il dito puntato è contro Palazzo De Ferrari che, a detta dei sindacati, non ha rispettato gli accordi sui fondi aggiuntivi deliberati in sede di Conferenza Stato Regioni per il trasporto pubblico regionale. A fronte del taglio iniziale di 1329 milioni, secondo gli accordi di metà dicembre, in sede di Conferenza erano stati infatti recuperati 425 milioni, di cui 52 alla Liguria, “da destinare al trasporto su ferro, finalizzati in parte a investimenti infrastrutturali e in beni strumentali, oltre che per l’esercizio”.

“L’8 giugno scorso, l’assessore ai Trasporti, Enrico Vesco ci ha prospettato l’ipotesi che un parte significativa delle risorse recuperate (circa 22 milioni dei 52 totali) non fosse resa disponibile per sostenere il comparto. Mancano all’appello 22 milioni – spiegano i sindacati – che la Regione ha deciso di destinare ad altri settori, nonostante fossero esplicitamente disposti per il trasporto pubblico. Capiamo le difficoltà generali, ma date le numerose iniziative di protesta che abbiamo portato avanti per ottenere più soldi, e date soprattutto le ingenti difficoltà dei cittadini alle prese con il taglio delle corse e delle linee, è doveroso che quei 22 milioni arrivino nelle casse delle aziende del trasporto pubblico”.

“Inoltre, la Regione Liguria non sembra sia significativamente impegnata nei processi di revisione della Legge 31/98, pregiudicando in questo modo i necessari processi di riorganizzazione del servizio di trasporto delle persone, anche attraverso la necessaria ridefinizione dei bacini di traffico, sia nell’integrazione tra le aziende, sia nei sistemi di trasporto ferro-gomma.
 
Tutto ciò – continuano i sindacati – pregiudica fortemente i processi di risanamento della aziende di trasporto pubblico locale ligure con potenziali conseguenze negative sulla dimensione e sul servizio erogato alla cittadinanza oltre che rappresentare una potenziale caduta del volano economico ed occupazionale che le stesse aziende rappresentano”.

Da qui la proclamazione dello sciopero indetto per venerdì 22 luglio, con lettera ufficiale partita stamattina alla volta di Prefettura ed Enti locali. “Poco meno di un mese fa abbiamo chiesto un incontro urgente al Presidente della Regione, Claudio Burlando, ma ad oggi  non abbiamo ottenuto riscontro” concludono le organizzazioni sindacali.