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Terzo valico, industriali in piazza: contro-manifestazione dei No Tav

Genova. Tutto è pronto per la manifestazione di piazza organizzata dagli industriali genovesi per chiedere la partenza dei lavori per la costruzione del Terzo Valico. Secondo Confindustria, infatti, non si può più attendere perché si tratta di un’opera fondamentale per lo sviluppo della città e dell’intera regione e per la creazione di nuovi posto di lavoro.

Lo studio che ha effettuato Confindustria Genova parla di 5 mila posti di lavoro che nascerebbero grazie al cantiere e al suo indotto, un futuro di centralità per il capoluogo ligure, quindi. La manifestazione inizierà alle 10.15 presso la statua di Garibaldi in piazza De Ferrari. Da lì il corteo si dirigerà verso la prefettura per consegnare al prefetto Musolino un documento comune sull’importanza dell’opera.

La maggior parte del mondo produttivo genovese scenderà in piazza:  Spediporto, Ascom-Confcommrecio, Assagenti, Cna, Confesercenti, Confartigianato, Dixet. Al loro fianco anche la sindaco di Genova Marta Vincenzi, il presidente della Regione Claudio Burlando, l’assessore regionale alle Infrastrutture Raffaella Paita, il presidente dell’Autorità Portuale Luigi Merlo e il presidente della Camera di Commercio Paolo Odone. Il rettore dell’Università di Genova, Giacomo De Ferrari non potrà esserci, ma ha dichiarato di essere completamente d’accordo con le motivazioni della manifestazione.

E se gli industriali chiedono con fermezza l’avvio dei lavori per la costruzione del Terzo Valico, dall’altra parte c’è chi non ne vuole sentire parlare e che quindi scenderà in piazza per una contro manifestazione. Parliamo del coordinamento comitati Anti Gronda genovesi, comitato Acqua Pubblica Genova, coordinamento Genovese contro l’Alta Velocità, confederazione COBAS Genova, Movimento 5 stelle, Circolo Nuova Ecologia Legambiente Genova, Movimento Alternativa – Genova, Uniti e Diversi – Genova.

“I referendum appena conclusi hanno mostrato che i cittadini italiani non tollerano questo sfruttamento. Per questo motivo saremo in città per ricordare che il terzo valico è un’opera inutile, perché non giustificata da ragionevoli previsioni di traffico merci e passeggeri; ha un costo insostenibile, tutto a debito della spesa pubblica e proiettato sulle generazioni future, erodendo ulteriormente risorse dedicabili a scuola, sanità, pensioni e stato sociale”, hanno dichiarato.