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Economia

Tav, Quaini (Idv): “Burlando ha fondate ragioni, tecniche ed economiche”

treno

Regione. Il completamento del raddoppio e l’adeguamento dell’attuale linea ferroviaria Genova Ventimiglia potrebbe in tempi brevi consentire l’esercizio ad ovest del “corridoio 5”, facente già parte dell’ approvato e condiviso progetto di rete di trasporto Europeo. I “corridoi di trasporto transeuropei” sono nati per agevolare gli scambi “multimodali” ovvero di persone e merci tra l’Europa e i Balcani via nave e via ferrovia.

Nel 2016/2017 i lavori di adeguamento ed implementazione potrebbero concludersi con un costo di gran lunga inferiore rispetto a quello per la realizzazione della linea ferroviaria Torino-Lione, mentre il rimanente impegno finanziario già definito per la “TAV” potrebbe essere impiegato per avviare i lavori del “Terzo valico”, quanto mai importante per creare il collegamento con la parte orientale della tratta.

I tempi sono compatibili con le ultimazioni degli altri percorsi mancanti del corridoio Europeo sull’asse est-ovest, quindi i porti liguri, una volta completato il terzo valico, non solo saranno collegati con il più famoso corridoio 24, ma sarebbero anche direttamente attraversati dalla tratta AV/AC Europea est-ovest con vantaggi a dir poco epocali sia per il trasporto merci sia per quello passeggeri.

Certamente il tutto funzionerebbe se ci fosse in Italia una vera politica dei trasporti che supporti opere che l’Europa ci suggerisce e richiede per competere alla pari con gli altri paesi dell’unione!

Dunque quanto espresso dal Presidente della Regione Burlando riteniamo abbia ha fondate ragioni tecniche ed economiche, oltre ad andare incontro alla volontà della Valle di Susa che da sempre pone l’attenzione sull’insostenibilità della linea Torino-Lione.

Così facendo il corridoio 5 assumerebbe, per i porti liguri e più in generale per il sistema di trasporto nazionale, importanza strategica probabilmente di portata uguale alla ben più conosciuta direttrice nord-sud Europa che collegherà Genova ai porti come Rotterdam e Amburgo.

Le rotte delle linee marittime e le grandi navi di ultima generazione provenienti dal “far est” sarebbero sicuramente incentivate a fermarsi nel Mediterraneo ed a utilizzare i nostri scali marittimi avendo la possibilità di risparmiare parecchi giorni di navigazione rispetto ai porti del Nord Europa.

Guardando invece al locale, anche il trasporto passeggeri avrebbe in tal caso dei sicuri vantaggi; i tempi di percorrenza per i pendolari sono oggi ancora molto alti tra Savona e Genova per non dire impossibili se consideriamo i collegamenti ferroviari tra l’estremo ponente e la città della Lanterna. Con tali infrastrutture potrebbe essere interessante in termini di tempo di percorrenza addirittura la tratta Riviera di Ponente-Milano con importanti ricadute anche in termini flussi turistici e conseguenti decongestioni stradali.

Auspichiamo quindi che le istituzioni liguri competenti si facciano promotrici di un confronto con il governo per verificare la reale percorribilità di questa quanto mai interessante alternativa.