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Scontri in Val di Susa, sindacati genovesi di polizia: “C’è chi strumentalizza queste manifestazioni pacifiche” foto

Genova. “Non è accettabile che non si perda occasione per sfruttare strumentalmente iniziative pacifiche e democratiche per fare esplodere la violenza nel tentativo di destabilizzare e compromettere la strada del dialogo”. A parlare è il segretario provinciale del Silp Cgil Roberto Traverso, che traccia un bilancio di quanto accaduto ieri in Val di Susa.

“Il contingente del 6° Reparto Mobile di Genova conta i suoi feriti tra quelli (più di cento) che le forze dell’ordine hanno raccolto nel cantiere in Val Susa durante le manifestazioni No Tav che hanno visto di nuovo in azione soggetti violenti infiltrati nel corteo pacifico – spiega Traverso – Un’altra brutta pagina per l’ordine pubblico che evidenzia sempre più nettamente l’esigenza di tutelare la piazza pacifica e per farlo occorre isolare i violenti che nulla hanno a che fare con i principi della protesta democratica”.

Il pensiero corre subito alle prossime manifestazioni per il decennale del G8 a Genova. “Sarà importante che si tenga conto di questa preoccupante situazione in occasione degli eventi collegati al decennale del G8 che si terranno durante questo mese di luglio a Genova e che si utilizzino preventivamente tutti gli strumenti a disposizione per evitare violenze, scontri e feriti”, conclude Traverso.

Anche Matteo Bianchi, segretario del Coisp genovese parla degli scontri di ieri. “Non si capisce cosa ancora bisogna attendere per capire che ormai ogni occasione di protesta, ogni manisfetazone pur legittima, si trasforma in scontri violentissimi contro le forze dell’ordine, con feriti e danni per la collettività”.

“Cosa deve accadere per capire che le libere contestazioni o le legittime manifestazioni, quando non munite di necessari auto controlli e servizi d’ordine, si trasformano in ricettacolo di violenti, delinquenti che, sotto il nome di antagonisti, nulla hanno a che fare con i motivi delle manifestazioni né nulla da spartire con i cittadini direttamente interessati? – prosegue Bianchi – Si contano ancora una volta tantissimi feriti (circa 100) tra le forze dell’ordine ancora una volta bersaglio di vili attacchi da parte di chi, in spregio dei principi della Costituzione (art. 17) e delle regole della convivenza sociale, senza aver alcun interesse per le libere cause dei pacifici manifestanti, commettono reati e violenze inaccettabili”.

“Sono mesi che denunciamo, ormai quotidianamente, il pericolo che  manifestazioni e/o commemorazioni possano trasformarsi, troppo facilmente, in occasione di attacchi alle forze dell’ordine, devastazioni e quant’altro. Ora è venuto il momento che tutte le istituzioni, le associazioni, i partiti politici e i sindacati si assumano interamente le responsabilità dei futuri appuntamenti: le ormai imminenti commemorazioni del G8 di Genova non siano occasione di alcun attacco agli operatori della sicurezza né di danni alla città di Genova!!! Purtroppo le avvisaglie sono in questa direzione”, conclude Bianchi , ribadendo con fermezza , che il Coisp il prossimo 20 luglio , sarà in Piazza Alimonda , per manifestare ed esprimere pacificamente , il pensiero  che non è possibile criminalizzare 100.000 poliziotti , che quotidianamente mettono a repentaglio la propria incolumità,  e nemmeno immaginare che tutti i manifestanti abbiano con sé un estintore ogni qualvolta scendono in Piazza.