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Cronaca

Rimozione container, Arpal: “Nessuna variazione significativa di radioattività”

Container- porto

Voltri. La centralina gammatracer attivata ieri al circolo nautico e le due squadre di tecnici Arpal, sul posto delle operazioni fin dalle prime ore della giornata, non hanno segnalato variazioni significative di radioattività ambientale durante la prima fase delle operazioni di bonifica al sesto modulo del VTE.

La rimozione della sorgente di 60Co (Cobalto 60) dal container contenente materiali ferrosi, isolato da circa un anno presso il Terminal di Genova Voltri, è condotta dai Vigili del Fuoco; gli specialisti dell’Agenzia per l’ambiente controllano da vicino le operazioni, per effettuare il monitoraggio della radioattività e segnalare eventuali valori anomali.

“Misuriamo ‘l’equivalente di dose ambientale gamma’ – spiegano Luca Garbarino e Marco Calimero, tecnici esperti del Centro di riferimento regionale per il controllo della radioattività ambientale – il Cobalto 60 rilascia prevalentemente radiazioni di tipo gamma, ad alta energia. Noi verifichiamo l’intensità della sua propagazione a un metro da terra, nei punti in cui le persone del pubblico (lavoratori del VTE, abitanti e frequentanti la zona) potrebbero essere più esposte”.
Le misure, svolte con una centralina in continuo consultabile dalla sede ARPAL di via Bombrini, e con due rilevatori portatili, proseguiranno durante il fine settimana e per tutta la durata della rimozione della sorgente. Una volta sgombrato il terminal dalla presenza del container, verrà ispezionata con gli strumenti anche l’area interdetta all’accesso, al fine di consentire la restituzione della banchina all’attività portuale.

Questa vicenda evidenzia una volta di più l’importanza dei controlli: qualora una sorgente analoga a quella rinvenuta fosse finita in una fonderia, avremmo avuto una nube radioattiva a pochi chilometri dalle nostre case. Era successo nel 1998 in Spagna, quando una sorgente di Cesio 137 era finita nei forni della Acerinox, e la nube dalla Spagna del Sud aveva raggiunto Francia, Svizzera e Italia.