Genova24 - Genova: notizie in tempo reale. Cronaca, Sampdoria, Genoa, Politica, Economia, Sport ...

Riforma Gelmini, l’allarme della Provincia: personale ridotto e classi sovraffollate, sicurezza a rischio

Genova. Il consiglio provinciale di Genova discuterà in una delle prossime sedute la questione del sovraffollamento scolastico, conseguenza della riorganizzazione della scuola prevista dalle norme della riforma Gelmini, che prevede accorpamenti di classi come misura di contenimento della spesa pubblica. La decisione di portare l’argomento al dibattito dell’assemblea consiliare è stata presa stamani dalla VI commissione istruzione e formazione, presieduta da Giorgio Di Tullio. Era presente l’assessore provinciale all’edilizia scolastica Monica Puttini.

A Genova sono frequenti casi di classi di 30-32 alunni il che contrasta con la normativa del 1975 sull’edilizia scolastica, tuttora in vigore, che impone aule al massimo per 25 alunni. Puttini ha anche ricordato la recente ‘bocciatura’ da parte del Consiglio di Stato della parte della riforma Gelmini relativa al numero degli insegnanti, “il che – ha detto – evidenzia ancora di più il contrasto fra l’affollamento delle classi e le leggi sull’edilizia scolastica”.

Il presidente Di Tullio (Pd), dopo aver ricordato che la Provincia “può fare ben poco su questo tema, di competenza del governo”, ha rimarcato il problema della sicurezza, mentre il consigliere Nobile (Sel) ha detto che la situazione è particolarmente grave nell’entroterra, e ha richiamato anche il problema della riduzione del personale non scolastico, proponendo infine di far votare al consiglio un documento di contrarietà alla riforma Gelmini. Un documento comune targato Upi (Unione delle Province Italiane) è invece la proposta di Stefano Ferretti (Idv), che ha sollevato il problema della mancanza di certificato antincendio per le aule sovraffollate.

Ferretti ha chiesto di sollecitare presso il governo risorse economiche per adeguare gli edifici ai dettami della riforma Gelmini. Ancora più radicale la proposta di Salvatore Fraccavento (Sel) di fare un esposto alla magistratura contro la riforma, in quanto ‘illegale’. I consiglieri di opposizione Renata Oliveri del Gruppo misto e Mario Maggi del Pdl hanno invece invitato i colleghi a concentrarsi sulla ricerca di una soluzione al problema del sovraffollamento scolastico.