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Rifiuti napoletani, via libera dalla Regione: “Subito quantità ridotta, poi si tratta”

consiglio regione

Regione. Seppur inizialmente in quantità ridotta, i rifiuti di Napoli saranno accolti a Scarpino. Dopo la seduta del consiglio regionale, chiesta dalla Lega Nord la settimana scorsa, e appena terminata, la Liguria accoglierà in segno di solidarietà un modesto quantitativo di rifiuti napoletani, a condizione che vi sia la predisposizione di un piano campano per uno smaltimento autosufficiente e la solidarietà delle altre regioni italiane, e “Se avremo risposte positive per le due aziende saliremo a 2-3 mila tonnellate” ha spiegato oggi Claudio Burlando dopo il voto dell’assemblea. Come ribadito più volte dal Governatore, infatti, è necessario che Fisia Italimpianti e Lavajet, che hanno lavorato al termovalorizzatore di Acerra ma non sono state saldate e rischiano la chiusura, “debbano essere tutelate da comportamenti inaccetabili per aziende e lavoratori”.

Il centrosinistra ha approvato invece la scelta di Burlando votando un ordine del giorno che ha avuto anche il voto favorevole della Lista Biasotti (centrodestra) dopo che Lorenzo Pellerano ha ottenuto che la Liguria accolga al principio solo una ridotta quantità di rifiuti. “E’ una richiesta che arriva dal Governo – spiega il Capogruppo del Partito Democratico Nino Miceli – richiesta alla quale abbiamo deciso di aderire per senso di responsabilità. Come già nel caso dei profughi, siamo di fronte a un’emergenza per risolvere la quale il Governo chiede aiuto alle Regioni. E’ quantomeno bizzarro notare che, come già nel caso dei profughi, siano le Regioni di centrosinistra come la Liguria ad acconsentire alle richieste del Governo, mentre quelle di centrodestra si oppongono”.

Contrari invece Lega Nord e Pdl. “Diciamo no all’arrivo dei rifiuti indifferenziati provenienti da Napoli – spiegano Bagnasco e Morgillo intervenuti in Consiglio regionale – non per mancanza di spirito solidaristico, ma per la situazione ligure che è già critica non avendo alcun impianto di termovalorizzazione sul territorio, e per l’atteggiamento del sindaco di Napoli che pur in presenza di una situazione drammatica non vuole sul suo territorio né discariche né impianti di termovalorizzazione”.

Quando la Giunta ha respinto la mozione della Lega Nord che impegnava la Regione a non farsi carico della spazzatura napoletana il pubblico in aula ha esposto uno striscione con scritto “No alla rumenta da Napoli”. Secondo Edoardo Rixi, Capogruppo del Carroccio: “La Giunta di sinistra si comporta in maniera assurda. Prima non sa risolvere il problema della discarica di Sacarpino, ormai al tappo, poi però accoglie altre 20mila tonnellate di spazzatura napoletana. Prima accusa la Lega Nord di razzismo ed intolleranza, poi offende il pubblico del Consiglio per aver esposto un innocuo e non offensivo striscione. La sinistra che governa la Liguria lancia l’insulto finale ai cittadini della nostra regione aumentando del 40% l’ecotassa -conclude Rixi – In breve in Liguria ci saranno più tasse per i liguri spazzatura napoletana aggiuntiva. Un’assurda presa in giro”.

La Lega Nord ha posato un sacco della spazzatura di piccole dimensioni sotto la postazione di Burlando per protesta. “Contiene i pochi voti che sono rimasti alla Lega” ha ironizzato il presidente ligure. “Il Governo chiede di aiutare la Campania – ha concluso Burlando – ma i suoi partiti locali dicono no. Non mi va che passi comunque il principio che se uno sta peggio di me si deve arrangiare. Di fronte a questo non posso arrivare alle 20 mila tonnellate di cui avevamo parlato. Se avremo risposte positive per le due aziende saliremo a 2-3 mila tonnellate”.