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Rifiuti napoletani, Repetto: “Sarebbe stato auspicabile coinvolgere tutti, anche la Provincia”

Provincia. La spazzatura di Napoli non è ancora arrivata a Scarpino, ma già ammorba l’aria di palazzo Doria Spinola. La consigliera Renata Oliveri ha sollevato il problema con un’espressione d’opinione e dicendo senza mezzi termini di essere “contraria a che la Liguria faccia da apripista nel ricevere tonnellate di monnezza dalla Campania”.

Il centro destra ha rincaratola dose con Giuseppe Tassi (Pdl): “La regione Liguria aumenta l’ecotassa perché facciamo poca differenziata e saturiamo Scarpino e poi la stessa regione riversa lì 20.000 tonnellate da Napoli”.
Immediate le risposte dalla sinistra prima per bocca di Angelo Spanò (verdi): “E’ strano che si torni a parlare di camorra ora che sindaco è De Magistris mentre con il sindaco precedente il discorso non si poneva”. Stefano Ferretti che milita nell’Idv come il sindaco napoletano ha voluto ricordare come l’iniziativa della regione Liguria s’inquadri nel clima cambiato dopom il voto amministrativo nell’anno del 150° dell’unità d’Italia.

Per Pernigotti (lista Biasotti) intasare Scarpino che è l’unico luogo dove possiamo conferire i nostri rifiuti non è una idea brillante. Per Fraccavanto (Sel) quello di Napoli “è un problema nazionale, perché leindustrie del nord hanno avvelenato le discariche campane”. Infine Biagioni (Udc) ha ricordato gli appelli bipartisan del capo dello Stato del presidente del consiglio del governatore e del sindaco di Napoli “a questi inviti ha risposto la regione Liguria”. Nel dibattito non è intervenuto nessun consigliere del Pd.

Il presidente Repetto, che è personalmente intervenuto, ha detto: “E’ un aspetto di carattere politico. Per questo ho chiesto all’assessore Sciortino di lasciarmi la parola. Un coinvolgimento di tutti gli enti, compresa la provincia, sarebbe stato auspicabile”.