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Rifiuti a Scarpino, la Uiltrasporti appoggia le tesi del presidente Burlando

Genova. La Uiltrasporti appoggia le tesi del presidente Claudio Burlando e invita il Comune di Genova ad analizzare i rischi per la sopravvivenza di Lavajet e Fisia Italimpianti.

“E’ evidente che, solidarizzare con il capoluogo campano, si rende necessario e possibile poiché Genova è ormai dotata di spazi e di una strada di accesso alla discarica di Scarpino alternativa alla servitù che, per anni, hanno subito gli abitanti di Borzoli. Tuttavia, in questo momento di crisi internazionale, è doveroso fronteggiare la situazione di che ha colpito sia Fisia Italimpianti S.p.A. che Lavajet. Difficoltà generate, in modo preponderante, dal mancato pagamento – da parte dell’Autorità Centrale – del termovalorizzatore di Acerra e dal mancato assolvimento delle obbligazioni connesse alla gestione dei rifiuti in Campania”.

“Ci preme sottolineare al Comune di Genova, che si è detto pronto all’accoglienza di un certo quantitativo di rifiuti napoletani, che le complessità delle società in oggetto non devono essere sottovalutate dal nostro territorio. Il Comune di Genova dovrebbe riflettere e farsi parte attiva dal punto di vista morale e strategico per meglio comprendere il grande sforzo finanziario profuso da Fisia e per ciò che attiene Lavajet. La preoccupazione della UILTRASPORTI per quanto riguarda Lavajet, non è rivolta tanto ai 272 dipendenti impegnati sull’appalto napoletano (che verrebbero assorbiti da ASIA) ma alla crisi finanziaria che si potrebbe riflettere sull’azienda stessa con gravi ricadute sugli oltre 120 lavoratori liguri”.

“Chiediamo quindi al Sindaco di Genova, Marta di Vincenzi, di aderire alle considerazioni del Presidente Burlando e della UILTRASPORTI prima di accogliere senza “se e senza ma” i rifiuti di Napoli”.

Marco Odone, Segretario Generale UILTRASPORTI Liguria