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Politica

Ridimensionamento rete scolastica, Pellerano: “Burlando non mantiene le promesse”

pellerano

Regione. “È passato più di un anno e le promesse del presidente Burlando in merito alla revisione del Piano di dimensionamento della rete scolastica sono rimaste lettera morta”. Il consigliere regionale Lorenzo Pellerano solleva il problema del mancato impegno da parte della maggioranza in Regione sullo scorporo di due storici licei scientifici di Genova: il Leonardo Da Vinci e il G.D. Cassini. Il Piano, infatti, prevede lo scorporo per gli istituti che superano i 1.100 iscritti.

“Durante la campagna elettorale il presidente Burlando e alcuni candidati, che oggi siedono sui banchi della maggioranza, avevano promesso per iscritto ai genitori degli studenti che frequentano i due licei genovesi, di rivedere il Piano di dimensionamento alzando il tetto degli iscritti da 1.100 a 1.400. Nulla di concreto, però, in 15 mesi è stato ancora fatto”. Se il Piano non sarà rivisto in tempi brevi, a settembre gli studenti dei due licei dovranno fare i conti con la “disaggregazione razionale”.

“Secondo quanto stabilito dal dpr 233/98 – ricorda Pellerano – l’indice massimo dei 1.100 studenti non deve essere applicato in maniera vincolante nelle aree densamente popolate. Non è chiaro perché questa disposizione sia stata applicata solo al Da Vinci e al Cassini, nonostante sorgano in area metropolitana, e non ad altri istituti che presentano simili situazioni di sovradimensionamento. Sembra che in Regione si facciano figli e figliastri”.

La disparità di trattamento tra istituzioni scolastiche ha spinto molti genitori degli studenti dei due licei genovesi a ricorrere al Tar e a richiedere un intervento alle parti politiche affinché venissero rivisti i parametri stabiliti dal Piano. Lo stesso Burlando, sia in campagna elettorale che subito dopo la sua elezione, aveva tranquillizzato i genitori degli studenti dei due istituti, e aveva garantito che in una delle prime riunioni di giunta avrebbe ritoccato i criteri del Piano alzando il tetto a 1400-1500 studenti.

“Lo scorporo si può evitare con la presentazione di una richiesta di deroga al tetto di 1.100 – spiega Pellerano – Ma questo non rassicura certo i genitori e i dirigenti dei due licei visto che, purtroppo, non esiste alcuna garanzia che la richiesta – che, se non cambiano le cose, dovrà essere presentata ogni anno – venga accolta dalla Regione. La tranquillità, ma anche la consapevolezza di aver avuto giustizia, si otterrà soltanto nel momento in cui la Regione metterà mano al Piano e modificherà i criteri così come a suo tempo aveva promesso Burlando”.

Lorenzo Pellerano