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Regione, Pdl e Lega su aumenti: “E’ iniziata l’operazione più tasse per tutti”

Regione.Sono in arrivo nuovi aumenti. A prevederli sono il ddl 158 “variazione della Tassa per il Diritto allo studio universitario” ed il ddl 151 modifiche alla legge regionale 2 luglio 2007 n. 23 “Disciplina del Tributo speciale per il deposito in discarica dei rifiuti solidi urbani”, dei quali si è avviata la discussione questa mattina in commissione consiliare bilancio. A lanciare l’allarme sugli aumenti in arrivo sono i consiglieri regionali del Pdl Luigi Morgillo, Roberto Bagnasco e Franco Rocca: “Le bollette della spazzatura nel 2012 saranno più pesanti: il costo dello smaltimento aumenteranno del quaranta per cento e le tasse universitarie avranno un pesante balzo in avanti che non risparmierà neppure le famiglie con reddito medio-basso: una vergogna”.

Ha rincarato Edoardo Rixi, Capogruppo della Lega Nord in Regione Liguria, nettamente contrario alla volontà della Giunta di aumentare la tassazione sui rifiuti. Secondo l’esponente del Carroccio “Questo comporterà a cascata il rincaro delle tariffe comunali per le famiglie e le imprese. Oggi la Regione incassa circa 9 milioni e 800mila euro. Con l’aumento del 40% la sinistra spera di portare l’introito a 13 milioni e 700mila euro. Come Lega Nord siamo contrari. E’ assurdo che mentre la Regione prende 20mila tonnellate di spazzatura da Napoli si prepari anche a sferrare un grave colpo alle imprese ed alle attività edili per fare cassa. Noi ad aumentare le tasse alle imprese ed alle famiglie non ci stiamo. Piuttosto” spiega Rixi “dovremmo aumentare la raccolta differenziata, ma per fare questo dovrebbero esserci sia degli incentivi per chi differenzia sia degli aumenti di tasse per chi non lo fa. Oggi tutto questo non è previsto, e malgrado la Giunta cerchi di giustificare l’aumento della tassa sui rifiuti proprio per migliorare la differenziata nella proposta della sinistra di incentivi non se parla nemmeno. Per essere una misura efficace l’intero ammontare dei proventi dovrebbe andare a finanziare il sistema della differenzazione ed il riciclaggio dei materiali, ma questo non è previsto nella norma, che a noi sembra solo un modo per fare cassa. Non vorremmo che il risultato fosse come in passato e che i rifiuti inerti e la spazzatura finissero nei nostri boschi anziché nelle discariche” conclude l’esponente leghista.

Aggiungono nel dettaglio i tre consiglieri Pdl: “Per quanto riguarda la tassa dei rifiuti, l’aumento viene mascherato dietro la nobile intenzione di incentivare la raccolta differenziata e disincentivare il conferimento dei rifiuti presso le discariche. Non dimentichiamo che il quaranta per cento di aumento riguarda anche inerti e speciali che per forza di cose devono essere conferiti in discarica: è sempre più evidente l’animo vessatorio di questa giunta di sinistra che non perde occasione per penalizzare le attività produttive. Infatti non esistono, se non soltanto alla Spezia, impianti adatti per lo smaltimento di questi due tipi di rifiuti”.

E per quanto riguarda le tasse universitarie: “Per la fascia di reddito I.S.E.E.U compresa fra i ventimila e i trentamila euro, la retta da cento euro passa a 105 euro l’anno. – spiegano i consiglieri – La cosa sconcertane è che dai trentamila euro in su, le famiglie sono tenute a pagare una retta di 135 euro annui, senza ulteriori differenze di reddito. E’ grave, visto che sino allo scorso anno per la fascia compresa fra i trentamila ed i cinquantamila la retta era fissata a 110 euro, per salire a 120 per i redditi superiori ai cinquantamila” .

Concludono i tre esponenti del Pdl: “In questo modo gli aumenti vanno a colpire la fascia intermedia dei redditi, e non quella più alta. E non è tutto: per fare cassa si prevedono indennità di mora per il ritardato pagamento, non commisurate alla fascia di reddito, ma ai giorni di ritardo: venti euro da uno a dieci giorni e 52 euro per i ritardi di oltre 10 giorni. Una follia: l’inizio di un percorso che porterà a più tasse per tutti”.