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Regione, dal 2012 aumenta l’ecotassa: meno discariche, più differenziata e riciclo

Regione. La Regione Liguria ha deciso l’aumento dell’ecotassa, più 40%, a partire dal 2012. Lo stabilisce un disegno di legge approvato dalla giunta Burlando su proposta degli assessori all’Ambiente e alle Finanze Renata Briano e Pippo Rossetti. L’ecotassa è uno strumento per incentivare la raccolta differenziata e la riduzione dei rifiuti e il ricorso al riutilizzo e al riciclo. L’aumento della misura per il conferimento dei rifiuti solidi in discarica consentirà di avere maggiori risorse da destinare agli interventi locali per la raccolta differenziata.

“L’incremento degli importi, punta a incentivare forme di gestione dei rifiuti alternative allo smaltimento in discarica, che, secondo le direttive comunitarie, dovrà essere sempre di più una modalità residuale – spiegano i tecnici dell’Ambiente- dopo la prevenzione, il riutilizzo, il riciclaggio ed il recupero. La misura risulta particolarmente rilevante per una regione come la Liguria nella quale  i risultati di raccolta differenziata – arrivati nel 2010 al 26,53% del rifiuto- prodotto – non sono allineati a quelli dell’area Nord del paese, proprio in considerazione del basso livello dei costi di smaltimento. In Liguria l’ecotassa è ferma , da anni, a 10,03 euro a tonnellata, pari a un introito annuale di oltre 10 milioni di euro.
Il ddl farà salire i ricavi della Regione Liguria a oltre 14 milioni di euro, di cui il 10 per cento continuerà a essere assegnato alle Province, mentre i fondi destinati al settore Ambiente per gli interventi sul territorio saliranno dal 20 al 30%.
L’iniziativa consentirà, inoltre, un parziale allineamento con i regimi fiscali in vigore nelle regioni limitrofe, tarati su importi superiori a quelli vigenti sino ad oggi in Liguria, con il conseguente effetto di riequilibrare le condizioni di mercato per i rifiuti ammessi alla libera circolazione.

“Occorre contestualizzare correttamente l’iniziativa legislativa – spiega l’assessore regionale all’Ambiente Renata Briano – per evitare che sia confusa con una semplice manovra finanziaria rivolta ad innalzare la pressione fiscale sui cittadini. La decisione di elevare gli importi della tassa versata dai gestori degli impianti di discarica, che successivamente si rivalgono sui soggetti che ‘conferiscono’ i rifiuti in discarica, è una semplice applicazione dei principi comunitari sulla gestione dei rifiuti che si propongono di favorire quanto più possibile le attività di recupero e disincentivare il consumo di territorio e gli impatti ambientali degli impianti di smaltimento”.

“Con il disegno di legge che ora andrà all’esame della Commissione e poi del Consiglio Regionale – continua la Briano – una quota rilevante del gettito dell’ecotassa verrà destinata ai programmi ambientali degli enti locali, confermando le misure premiali che già ogni anno riserviamo ai comuni più virtuosi nella gestione dei rifiuti. L’effetto più immediato, quindi,  sarà quello di disporre di maggiori risorse  per i comuni che intendano realizzare politiche virtuose, mentre, in prospettiva più ampia, ci si aspetta una riduzione dello smaltimento, che è lo scopo principale per cui il tributo è stato istituito. C’è inoltre da considerare che in Liguria gli importi del tributo, fin dalla sua istituzione, nel 1996, non hanno fino ad oggi subito variazioni in aumento rispetto alle misure minime stabilite a livello nazionale, a differenza di quanto praticato dalla maggior parte delle regioni italiane”.

“Questo è un esempio che dimostra come una buona politica fiscale consenta di indirizzare e favorire processi di cambiamento su comportamenti e stili di vita. In questo caso utilizziamo gli introiti per la raccolta differenziata e l’ambiente, favorendo processi di salute e buone prassi” dichiara l’assessore al Bilancio Pippo Rossetti.