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Rapallo, è scontro sulle spiagge: “Privatissime, altro che mare d’inverno” foto

Rapallo. “Mentre il Consiglio dei Ministri e la Commissione europea discutono di concessioni demaniali, a Rapallo non ci viene nemmeno concessa la visione del mare, con il tradizionale muraglione di cabine che ancora una volta impone al cittadino la fuga balneare nelle città limitrofe”. Il Pcl di Rapallo minaccia battaglia, invitando amministratori e politici locali a intervenire rapidamente per sancire il “diritto di chi paga le tasse ad avere una spiaggia libera e gratuita”.

La “guerra” delle spiagge è solo all’inizio. Secondo il Pcl di Andrea Carannante, “l’Amministrazione comunale è complice dell’inaccettabile appropriazione a vita di un bene pubblico”. L’assessore al Demanio, Lelio Milanti, rigetta invece le accuse: “Non è vero, il Comune è assolutamente interessato, siamo una località turistica non potrebbe essere altrimenti”. Secondo i dati dell’assessore Milanti la situazione migliore si verifica a San Michele, dove “convivono” tre stabilimenti privati e tre spiagge libere “belle, pulite e molto apprezzate”. Peggio, in prossimità di Rapallo, dove tra Golfo, Castello e Bristol si susseguono dieci stabilimenti privati, di cui uno, “I Bagni Lido”, conta 375 cabine per 4 mila mq, e un indotto invidiabile per ristorazione e affini.
“Le spiagge libere e gratuite devono essere intercalate tra uno stabilimento e l’altro e non collocate nelle aree più lontane e disagiate – chiosa Carannante – Il Comune è obbligato a difendere i nostri diritti, che invece restano sconosciuti. Segnaleremo le irregolarità ai consiglieri Regionali per recuperare un equilibrio tra spiagge in concessione e spiagge libere”.
Ma su questo punto, assicura Milanti, il Comune si sta muovendo: “Presto arriverà in consiglio il nuovo Piano Urbanistico su acque e Demanio contenente provvedimenti per nuove spiagge, una passeggiata che colleghi Rapallo a Zoagli e possibilità per sviluppare il mare anche d’inverno”.

Altro appunto: le spiagge libere devono essere pulite, e questa incombenza è a carico del Comune.”Lo facciamotutti giorni” è la risposta di Milanti. Quanto alla cartellonistica, che a Rapallo, secondo Pcl, è “pratica ignota”, “se ne sta occupando l’ufficio apposito, ma è intenzione del Comune provvedere a breve”. Se queste dovessero rimanere promesse e se “i politici non interverranno in tempi brevi, inviteremo i cittadini a rivolgersi alla Polizia Municipale, ai Carabinieri, alla Capitaneria di porto e alle Associazioni Consumatori” conclude serafico Andrea Carannante.