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Rapallo, Capurro su Museo Gaffoglio e dipinto di Issel: “Il Comune si scusi con la benefattrice”

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Rapallo. Il consigliere Armando Ezio Capurro ha presentato un’interrogazione sul Museo Gaffoglio di Rapallo, ricordando che lo scorso 5 maggio era pervenuta al comune una lettera, indirizzata per conoscenza all’assessore regionale Angelo Berlangieri, dai contenuti molto pesanti nei confronti dell’amministrazione Campodonico.

“Nella missiva una benefattrice di Rapallo ricordava di aver donato, con atto del notaio Mario Greco in data 8 settembre 2004, al Museo Gaffoglio un importante quadro di Alberto Issel e, come dice la stessa signora l’acquisizione di tale quadro ha dato origine alla realizzazione da parte del museo, con la fattiva opera della Direttrice Rum, di una importante mostra delle opere di Issel e di altri pittori liguri e piemontesi della medesima scuola. Esposizione realizzata nel 2006”.

“Verificato che con lettera del 08/07/2011, indirizzata nuovamente al Comune di Rapallo, un noto avvocato per conto dell’anzidetta benefattrice contesta all’amministrazione comunale di non aver provveduto a risolvere le problematiche evidenziate in merito allo stato di semi abbandono del Museo Gaffoglio e in particolare si lamenta: che parte delle scritte sui muri sono state in qualche modo ricoperte, pur restando in parte visibili; nuove scritte sono peraltro comparse sui davanzali delle arcate; la targa del museo è sempre danneggiata; nessuna indicazione sui supposti giorni e orari di apertura appare sulla porta o nei pressi”.

“In considerazione di ciò – continua l’avvocato – è evidente che nessuna utile fruizione del patrimonio artistico conservato nel museo è possibile per il pubblico. Conseguentemente come previsto nell’atto dell’8 settembre 2004, la signora C. B. intende ottenere la risoluzione delle donazione e la restituzione del dipinto di Alberto Issel. La signora si augura che in tal senso si possa raggiungere un accordo amichevole senza essere costretta a formalizzare la sua richiesta nelle sedi opportune”.

“Chiedo al sindaco di intervenire prontamente a chiedere scusa alla signora benefattrice, a chiedere scusa all’avv. Danovi e a rimediare a tale situazione non degna del prestigio delle città di Rapallo e che vede nuovamente mortificato uno dei luoghi culturali più rappresentativi”, conclude Capurro.

Il consigliere Armando Ezio Capurro