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Politica

Primarie Pd, il governatore Burlando cita Bersani: “Io tifo per i genovesi”

Claudio Burlando

Genova. Atteggiamento equidistante e spassionato quello del governatore Claudio Burlando sulla questione primarie del Pd in vista delle Comunali genovesi. “Mi auguro che sia una competizione aperta, libera e partecipata: la nostra base richiede questo metodo di individuazione del candidato sindaco e ognuno dirà la sua – afferma diplomaticamente il presidente regionale, oggi a Giustenice, nel Savonese, per l’inaugurazione di una strada – Genova saprà dare una bella prova di democrazia e di confronto. Del resto la nostra politica ha sempre dimostrato che affidandosi alla gente si fa la scelta giusta”.

Il confronto interno al centrosinistra sta fermentando e l’aria che tira, fino a ieri soffusa, nasconde i primi siluri pronti ad essere sganciati. “Se tutto fosse filato liscio forse di primarie non si sarebbe parlato” sostiene la senatrice Roberta Pinotti, che ha dichiarato apertamente di scalzare la sindaco in carica. “Io lavoro, seriamente. Di tutto il resto occupatevene voi” replica Marta Vincenzi che, a sua volta, prima di metà luglio aveva lanciato il guanto ai circoli: “Si faccia avanti chi mi vuole sfidare”. E in questa battaglia che si profila al femminile è pronta anche l’outsider Manuela Arata, rappresentante della società civile.

Burlando, con meticolosità ingegneristica, pesca dal recente passato la parafrasi per il momento: “Ricordo distintamente un’intervista di Bersani nel giorno in cui si svolgevano le primarie a Torino tra Fassino e il suo principale antagonista Gariglio: ‘faccio il tifo per i torinesi’ aveva detto il segretario. Ecco, io starò il più defilato possibile, come è giusto che sia, e faccio il tifo per i genovesi. Ben sapendo che ognuno conta per uno”.

“Se si decide di fare le primarie – prosegue Burlando – si accetta il fatto che i cittadini sono sovrani. Come nel caso di Milano, dove ha vinto chi in un primo momento sembrava impensabile nella logica interna al partito”. Di fare l’arbitro non ha nessuna intenzione: “Per carità, basta e avanza il mio lavoro – conclude il governatore ligure – ci penseranno gli elettori a fare gli abitri, in occasione delle primarie e al voto della prossima primavera”.