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Pericolo mareggiata nel levante, balneari: “Vietare la balneazione quando c’è pericolo”

Levante. Sono stati innumerevoli ieri i salvataggi nelle acque della riviera di levante. Turisti incauti, incuranti della bandiera rossa che segnala pericolo, si sono tuffati in acqua credendo di poter resistere alla forza delle onde e invece hanno messo a repentaglio la propria vita e quella degli addetti al salvataggio. “Un problema serio e da risolvere quanto prima”, secondo il referente nazionale di Assobalneari Federturismo Confindustria, Fabrizio Licordari.

Da molto tempo le associazioni di categoria chiedono che la bandiera rossa non si limiti ad essere un segnale di pericolo, ma che diventi un vero e proprio divieto per disincentivare le persone a tuffarsi in acqua quando le condizioni sono estremamente pericolose, come ieri appunto.

Le spiagge del Tigullio, infatti, erano quasi completamente sommerse dall’acqua. “Solo alcune zone più riparate sono rimaste a disposizione di chi ha voluto comunque recarsi in spiaggia, nonostante il tempo”, spiega Cesare Boggiano, presidente Assobalneari Tigullio.

Un problema serio quello delle mareggiate, sia dal punto dell’erosione dell’arenile, che da quello della sicurezza. “Speriamo che l’autorità marittima accolga le nostre istanze e che decida di istituire un vero e proprio divieto per la balneazione quando le condizioni sono pericolose – conclude Licordari – noi ci impegneremo al massimo per ottenere questo”.