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Pallanuoto, l’Italia demolisce il Sudafrica: poker di Deserti, tris di Giorgetti

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Recco. Sei l’Italia. Porti al collo le medaglie d’argento degli Europei di Zagabria e della World League di Firenze. Non puoi fermarti, non puoi abbassare la tensione, né diminuire d’intensità. Anche se affronti il debole Sudafrica all’esordio dei Mondiali di Shanghai. Ci vuole aggressività, concentrazione. Devi dimostrare di essere pronta per gli scontri diretti con gli Stati Uniti, vice campioni olimpici, e la Germania, storicamente pericolosa, che decideranno il primato del girone D e il passaggio diretto ai quarti di finale.

Questo è il monito a cui erano chiamati a rispondere gli azzurri, che giocano con personalità, vincono 17 – 1 e dimostrano che saranno un muro difficile da buttar giù per chiunque. Non per il risultato, che conta poco in partite come questa, ma per lo spirito di squadra che accompagna ogni pallone giocato, per la forza del gruppo che emerge sempre con maggiore convinzione.

Il c.t. Campagna concede minuti a tutti, con Pastorino in porta al posto di capitan Tempesti negli ultimi otto minuti effettivi. Prova schemi e movimenti. I ragazzi rispondono con gol a grappoli e percentuali che rasentano la perfezione in superiorità numerica: 7/7 con l’uomo in più, 1/3 con quello in meno.

A segno quasi tutti gli uomini di movimento: Deserti (4), Giorgetti (3), Perez, Presciutti e Gallo (2), Figlioli, Fiorentini, Figari e Aicardi. Il Sudafrica realizza l’unico goal, in superiorità numerica, dopo 26’20″ con Jason Kyte.

Ora ci sono gli Stati Uniti, battuti nella World League di Firenze, che però affrontavano carichi di lavoro, senza il reale obiettivo della qualificazione olimpica (che conquisteranno ai Panamericani, a meno di un imprevedibile successo del Canada), e che hanno battuto gli italiani nelle ultime due edizioni olimpiche e ai mondiali di Roma 2009. Poi la Germania di Schlotterbeck, che ruppe il quarto metacarpo della mano destra a Felugo nei quarti di finale degli Europei, negando al vice capitano azzurro semifinale e finale e costringendolo all’intervento chirurgico. Intanto proprio i tedeschi hanno sconfitto gli statunitensi 9 – 7 in apertura di girone. Il Mondiale è appena cominciato.

“Sapevamo che sarebbe stata una partita agevole sul piano del gioco – ha dichiarato Campagna -. Proprio per questo ho chiesto ai ragazzi particolare disciplina. Abbiamo giocato senza strafare, migliorando col passare del tempo. E’ il primo mondiale che viviamo da tanto tempo con particolari attese e pressioni. Non dobbiamo cedere mai sotto il profilo dell’attenzione, dell’intensità, dell’aggressività. Le prime partite hanno già mostrato un innalzamento generale del livello di gioco e grande competitività, come in occasione delle partite tra Germania e Stati Uniti e tra Ungheria e Montenegro. Un dettaglio può fare la differenza e noi dobbiamo essere pronti a coglierlo. Le prossime partite? Per noi Germania e Stati Uniti non fa differenza. Saranno due partite difficili. Contro squadre che ci hanno battuto nell’ultimo quadriennio in partite vere, alle Olimpiadi e ai Mondiali. L’obiettivo è qualificarsi al quarto di finale direttamente. Altrimenti giocheremo gli ottavi senza far calcoli di classifica. Nei quarti incontreremo comunque una grande squadra. Lì si deciderà il Mondiale”.

Il tabellino:
Italia – Repubblica Sudafricana 17 – 1 (5 – 0, 3 – 0, 5 – 0, 4 – 1)
Italia: Tempesti, Perez 2, Gitto, Figlioli 1, Giorgetti 3, Felugo, Figari 1, Gallo 2, Presciutti 2, Fiorentini 1, Aicardi 1, Deserti 4, Pastorino. All. Campagna.
Sudafrica: Belcher, Mc Carthy, Wingate Pearse, Bohata, Manson, Jason Kyte 1, Gavin Kyte, Bell, Samuel, Stewart, Kajee, Molyneuz, Kemp. All. Rowe.
Arbitri: Balfanbayev (Kaz) e Menendez (Cub).