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Pallanuoto femminile: la Russia vince di misura, Italia fuori dal podio

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Rapallo. La Russia batte l’Italia 8 – 7. Svanisce il sogno del podio, dopo averci sperato fino alla fine. Ma senza rimpianti, perché la squadra che abbiamo ammirato in questi campionati mondiali e prima ancora nella World League è una squadra in crescita, destinata ad aprire un ciclo.

Questa sera ha “regalato” i primi due tempi alle russe e ciononostante è riuscita nel terzo a bloccarle e e rimettersi in piedi. Se non è riuscita a completare la rimonta (mancava un goal per raggiungere i supplementari) è stato soltanto per un pizzico di inesperienza. Sono mancate le reti in superiorità numerica ma essere riuscite a conquistarne 12, di cui una doppia, più un rigore, è un merito che va riconosciuto alla squadra. Senza diementicare la difesa, che nella seconda parte di gara ha concesso solo un gol in inferiorità alle avversarie. Il 14° Mondiale del nuovo “setterosa” è finito. Si torna in Italia con la certezza di partire da questo quarto posto per costruire una squadra solida e vincente. Le basi ci sono.

Intanto la Grecia è campione del mondo: in finale ha battuto la Cina per 9 – 8.

La partita, con la cronaca riportata da Federnuoto. Dopo 1’06” c’è la girata di Casanova dal centro, lenta ma fuori di poco. Ancora Elisa sola davanti al portiere calibra male una palomba. L’Italia non sfrutta la prima, doppia, superiorità con Emmolo che si fa parare; nell’azione successiva è la Russia a guadagnare la doppia superiorità e realizzarla con Prokofyeva. Le azzurre faticano ad entrare in partita e le russe chiudono il primo parziale sul 4 – 0.

Comincia il secondo tempo e Lapi spinge la palla alta sulla traversa. Belyaeva fa 5 a 0, poi una girata, questa volta ben riuscita, di Elisa Casanova sembra dare una piccola scossa alle italiane. Sbagliano anche le russe, ma molto meno delle italiane e con Ryzhova ed Alenicheva raggiungono il massimo vantaggio sul 6 a 1. Restano due tempi alla formazione di Fabio Conti per tentare l’impresa e avverare il sogno; 16 minuti da giocare senza più pressioni psicologiche.

Nel terzo periodo si comincia rivedere l’Italia che ha domato Cina e Australia. Ma c’è ancora troppa paura di sbagliare. Bianconi (doppietta), Frassinetti, Casanova, Savioli e Abbate finalizzano fino al – 1. Nell’ultimo tempo si gioca un’altra partita ma vincono le difese e il risultato non cambia più. Cinque espulsioni definitive, diversi errori sotto porta. La Russia, che ha perso nella terza frazione Konukh e Ivanova per raggiunto limite di falli, non ha più le certezze iniziali. A 6′ dalla fine esce per tre falli Abbate; più tardi tocca a Frassinetti, Soboleva, Gaufler, Casanova. Dalla panchina Alexander Kabanov chiama il time-out e Gorlero para un tiro ravvicinato. La Russia non segna da 14 minuti. Rambaldi a un minuto dalla sirena ha l’occasione per pareggiare ma il suo tiro finisce oltre misura.

Il tabellino:
Russia – Italia 8 – 7
(Parziali: 4 – 0, 2 – 1, 2 – 6, 0 – 0)
Russia: Kovtunovskaya, Fedotova, Prokofyeva 2, Konukh 2, Antonova, Ryzhova-Alenicheva 1, Lisunova, Soboleva, Tankeeva, Belyaeva 3, Ivanova, Gaufler, Karnaukh. All. A. Kabanov.
Italia: Gorlero, Abbate 1, Casanova 2, Pomeri, Savioli 1, Lapi, Colaiocco, Bianconi 2 (1 rig), Emmolo, Rambaldi Guidasci, Cotti, Frassinetti 1, Gigli. All. F. Conti.
Arbitri: Juhaz (Hun) e Rotsart (Usa)
Note: uscite per limite di falli Ivanova e Konukh nel terzo, Abbate, Frassinetti, Casanova, Soboleva e Gaufler nel quarto tempo; superiorità numeriche Russia 5 su 12 e Italia 1 su 12.