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Omicidio Lo Verso: nessuna pista esclusa, interrogati i familiari foto

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Prà. Una porta di vetro rotta dall’esterno e alcuni frammenti per terra: l’omicidio di Daniele Lo Verso, l’anziano 83enne trovato sgozzato all’interno del suo appartamento al terzo piano di Via 2 dicembre, nel quartiere del Cep, è ancora avvolto dal mistero.

Mentre i carabinieri sono ancora sul posto alla ricerca di indizi, nessuna ipotesi viene tralasciata: nelle prossime ore i familiari e le persone vicine alla vittima saranno interrogati per comprendere le dinamiche interne e conoscere quanti più dettagli possibili sulla vita del pensionato. Non è esclusa neppure la pista dell’aggressione esterna a scopo di rapina. Dalle prime ricostruzioni Lo Verso avrebbe avuto una breve colluttazione con il suo aguzzino culminata poi nel colpo mortale alla gola. L’arma del delitto non è stata trovata ma l’ipotesi più plausibile resta quella del coltello. Ancora da chiarire il momento della morte dell’uomo: Lo Verso potrebbe essere stato ucciso uno o due giorni fa, ma per averne certezza sarà necessario attendere l’autopsia. Sul posto è infatti giunto anche il medico legale, Marco Salvi, che eseguirà i rilievi del caso.

Il corpo di Daniele Lo Verso, 83 anni, è stato scoperto dalla figlia, passata nel pomeriggio per un saluto al padre. Vedovo, da quando era scomparsa la moglie, viveva da solo, anche se i figli, un maschio e tre femmine, solitamentamente passavano a trovarlo spesso a casa. Era un appassionato di caccia, ritenuto dai vicini di casa “un uomo tranquillo e per bene”.