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Nuovi scali Royal Caribbean, Burlando: “Serve maggiore sinergia tra Genova e Savona”

Genova. Una sinergia tra Genova e Savona per l’accoglienza dei crocieristi, a fronte dell’aumento dei flussi turistici via mare. L’ha prospettata oggi il governatore regionale Claudio Burlando, commentando l’incremento degli scali della Royal Caribbean nel porto di Genova, che dai 7 di quest’anno diventeranno 14 nel 2012. “La collaborazione con la Carribean è un’operazione molto importante, trattandosi di un gruppo fra i più grandi al mondo insieme a Carnival e accanto a Msc, che fra l’altro sta crescendo molto bene” ha sottolineato il presidente, in occasione del primo approdo a Genova di “Mariner of the seas”, nave ammiraglia della Royal Caribbean in Italia.

“L’anno scorso ospitando una nave in transito incontrammo il presidente, che ci fece visita, e di lì nacque un rapporto che ha portato all’aumento degli scali – prosegue – Il prossimo anno saremo già a 60 mila passeggeri, dunque un numero di tutto rispetto e poi può essere che la collaborazione si allarghi e Caribbean diventi un cliente dei porti liguri. E chissà che non nasca anche un rapporto con la società per le costruzioni che in questo momento sono la nostra spina nel fianco. E’ evidente che se trovassimo un nuovo soggetto disponibile a costruire qui da noi, la situazione cambierebbe profondamente”.

Royal Caribbean ha già scommesso sul porto genovese per accaparrarsi una quota di Stazioni Marittime, la società che gestisce il traffico passeggeri. “Quando Costa lasciò Genova per Savona avevamo dai 500 ai 600 mila crocieristi, nel 2012 ne avremo 1 milione a Savona e altrettanti a Genova. Si parla di quattro volte tanto – continua Burlando – L’enorme mole di passeggeri che aspettiamo colloca Savona ad un alto livello di importanza e di necessità, tanto più che raddoppia il suo terminal, mentre Genova apre il nuovo molo di ponente e si avviano i lavori per il Ponte Parodi”.

“Il movimento alberghiero in Liguria registra 10 milioni di presenze e 3 milioni di arrivi, con presenza media di 3 giorni – è la riflessione del governatore regionale – Se consideriamo soltanto ai crocieristi che arrivano a Genova, che quest’anno saranno 1 milione e 800 mila, si tratta di un flusso che non si discosta di molto dagli utenti della rete alberghiera classica. Questo significa che la crociera è un modo molto prezioso per far conoscere la Liguria e ci deve indurre a promuovere un sistema di accoglienza più articolato e attento, adattato alle esigenze dei crocieristi che decidono di lasciare qui una parte di quanto vogliono spendere nel viaggio. Possiamo avere un rapporto più stretto con questo popolo turistico che a Genova l’anno prossimo conterà 2 milioni di persone”.