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‘Ndrangheta in Liguria, i Ros: “C’era patto elettorale: denaro e lavori in cambio di voti”

Genova. Fotografie, atti e intercettazioni: i sei faldoni contenenti circa 10 mila pagine di allegati relativi all’ordinanza di custodia cautelare dell’operazione Maglio 3, condotta dai carabinieri del Ros di Genova sono stati depositati presso la cancelleria del tribunale del Riesame di Genova.

Il faldone n.1 contiene gli atti relativi al rapporto tra Alessio Saso e Aldo Praticò, i due consiglieri liguri indagati, e la Locale calabrese soprattutto durante la campagna elettorale. In particolar modo “é dimostrata- scrivono i Ros – l’esistenza di un ‘patto elettorale’ consistente nella promessa di danaro, di finanziamenti e di lavori fatta da Saso a Gangemi e La Rosa in cambio della promessa di voti fatta da parte di questi ultimi due (“1000 voti garantiti al limone”), quali rappresentanti dell’associazione criminosa e nella promessa di favori fatta da Praticò a Gangemi. Risulta – scrivono ancora i carabinieri – in particolare accertato l’impegno assunto dal Praticò di trovare un posto di lavoro a Giovanni Battista Condidoro (nipote di Gangemi), nonché l’impegno a “muoversi in qualche modo” per cercare di evitare l’eventuale redazione di un verbale di violazione amministrativa in conseguenza del controllo fatto dai carabinieri”.

Oltre ai rapporti dell’operazione Maglio 3, i faldoni contengono atti effettuati dalla distrettuale antimafia di Reggio Calabria in merito ad alcuni dei protagonisti dell’operazione Maglio 3.