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Mortale a Prà: gli amici ricordano Francesco Tommaso Repetto

Genova. Abbiamo già imparato a conoscere questa triste processione virtuale: la cronaca racconta l’evento tragico, il passaparola e i media fanno rimbalzare senza sosta la notizia della tragedia e il nome della vittima.

Si immagina e si conosce la costernazione e l’incredulità, che passano dalla vita reale a quella virtuale. Il ricordo che passa attraverso i post su facebook e il pianto e le lacrime che si nascondono dietro lo schermo o si manifestano nei ritrovi che sempre attraverso la rete si fissano.

Inevitabile questo processo anche per Francesco Tommaso Repetto, morto questa notte in corsa sul suo scooter in via Prà, per motivi che non sono ancora stati accertati e chiariti.

La maggior parte dei suoi amici ormai sono già a conoscenza della tragedia e  hanno già creato una pagina facebook per ricordarlo: lo stillicidio inevitabile del ricordo, un mondo per esorcizzare il dolore, per elaborarlo assieme, per affrontarlo, per unirsi. Per non dimenticare.

Le parole sono note e consuete, un mantra ricorrente e asfissiante: “non ci credo…vorrei che fosse solo un incubo..poche ore fa eravamo insieme a ballare amico mio”. E poi l’apputamento dato sul luogo dell’incidente per rendere evidente oltre la rete la voglia di stare assieme e unirsi nel dolore: “Oggi pomeriggio o stasera, si andrà dove è successo l’incidente..per lasciare dei fiori…scritte qualsiasi tipo di cosa…per ricordarlo!!!”.

Lo struggente pezzo di Phil Collins “”in the air tonight” che campeggio in questa pagina.

La pagina personale di Francesco invece ricorda e fa intuire tutta la sua vivacità, la sua energia, il suo impegno: la graffiante ironia su Silvio Berlusconi, la sua passione per il Genoa, la partecipazione al referendum, acute osservazioni anche sul mondo dei media. Un’aforismo di Voltaire:”Io rispetto molto la stupidità umana, è la sola cosa che mi dia un’idea dell’eternità”.

Il 9 giugno scrive un commento agghiacciante:”Incidente evitato per miracolo, con uno che si è anche preso il terzo dito. Promemoria: non guidare la moto da incazzato che fai danni Fra!!!”.

Che la terra ti sia lieve, Francesco.