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Mondiali di pallanuoto, anche l’Italia maschile conquista un posto tra le prime quattro

Recco. Sembrava di rivivere la finale mondiale di Roma 1994. In acqua Campagna, Pomilio e Attolico, ora sulla panchina della giovane Italia. Di fronte la Spagna, allora come oggi battuta nettamente da una squadra che ha nel collettivo la sua forza maggiore.

Gli azzurri vincono 10 – 6, si qualificano alle semifinali dei Mondiali di Shanghai e conquistano il pass per le Olimpiadi di Londra 2012. Un risultato eccezionale per una squadra rifondata dopo l’undicesimo posto dei Mondiali di Roma 2009 e che nell’arco di 18 mesi ha raggiunto per tre volte consecutive le semifinali delle più importanti manifestazioni internazionali: argento agli Europei di Zagabria nel settembre 2010, argento alla World League di Firenze nel giugno scorso e un posto tra le quattro qui a Shanghai. L’ultimo successo mondiale dell’Italia sulla Spagna era datato proprio Roma 1994.

La cronaca. I primi sette a scendere in acqua sono Tempesti, Gitto, Figlioli, Felugo, Gallo, Fiorentini e Acardi. Il primo tiro è spagnolo, la prima stoppata azzurra. Braccia alte in difesa. I minuti iniziali trascorrono in fretta. Molina conclude fuori, Gallo sul palo. Garcia tira da lontano e Tempesti para con sicurezza. Dopo 4’09” si sblocca il risultato: segna Felugo un goal dei suoi. La Spagna pareggia alla prima superiorità numerica con Espanol Lifanteche tira alla destra di Tempesti (4’58”). Adesso è l’italia a beneficiare dell’uomo in più. Esce per 20” il Perez spagnolo. Figlioli realizza per il nuovo vantaggio (6’30”). Da quel momento gli azzurri non si faranno più raggiungere. La difesa resta chiusa e il tempo si chiude avanti 2 – 1.

Gli italiani iniziano il secondo tempo in doppia superiorità numerica guadagnata sulla sirena del primo periodo. Conquistano la palla al centro con Felugo e segnano il 3 – 1 con Presciutti. Un tiro di Marsal Marti dopo 3’13” sorprende Tempesti, carambola sul palo e supera la linea di porta. La palomba di Pietro Figlioli rimette subito le cose a posto subito (3’35”) ma la Spagna fa girar bene la palla e riesce e mete due volte il giocatore solo davanti a Tempesti. Per l’Italia è un esame molto difficile.

Nell’intervallo tra secondo e terzo tempo, sul 5 – 4 per gli azzurri, il tecnico spagnolo Aguilar tira fuori la lavagnetta e ripete gli schemi ai suoi giocatori. Ora la Spagna profonde il massimo sforzo, ma Figlioli ha la mano calda, la squadra difende con decisione e quando Aicardi da posizione centrale schiaccia al volo la palla del’8 – 4 sembra fatta. La panchina esulta ma Campagna ordina “a sedere e massima concentrazione”. Miranda per l’8 – 5 in superiorità mentre Figari esce per limite di falli.

Inizia l’ultimo tempo con l’Italia sul + 3. Due traverse e Tempesti giocano a favore degli azzurri scongiurando il goal di Perez Varga. Con trascorrere dei minuti gli spagnoli perdono fiducia. Alessandro Campagna chiama il time-out a 5’13” dalla fine della partita. Si gioca con un occhio al tabellone. L’ultima rete è di Figlioli, quarta personale. Tiro teso dai sette metri. E’ il poker che conduce l’Italia a Londra 2012. Ma prima c’è la semifinale mondiale. Tra gli azzurri e la finalissima c’è la Croazia di Ratko Rudic, già battuta ai rigori in World League a Firenze.

“I ragazzi hanno disputato un’ottima partita: la sintesi di un anno di lavoro – dichiara Alessandro Campagna al portale Federnuoto -. Siamo partiti alla vigilia degli Europei di Zagabria con poche credenziali e arrivati alle semifinali dei Mondiali con l’argento continentale e in World League. In un anno abbiamo creato una squadra compatta, determinata, che emoziona, che gioca una bella pallanuoto, che difende con ordine e generosità e attacca con lucidità e molteplici soluzioni. Non ci resta che crescere negli ultimi tre minuti. Quelli non si possono insegnare. Devono essere i ragazzi ad imparare a gestirli, attraverso l’esperienza, l’abitudine alle partite dentro-fuori. Sono molto felice: per la qualificazione olimpica, per la continuità dei risultati e perché disputeremo altre due partite da medaglia che aiuteranno il gruppo a crescere ulteriormente in funzione del progetto olimpico”.

“Abbiamo giocato una partita quasi perfetta – sottolinea Maurizio Felugo -; quasi perché avremmo dovuto evitare che la Spagna rientrasse, ma poi siamo stati bravissimi a gestire il vantaggio e ad aumentarlo. Ancora una volta ci siamo distinti in difesa e portato tanti attacchi, giocando in controfuga, sul centro, con inserimenti e tagli che non hanno dato punti di riferimento alla Spagna. Siamo una squadra in crescita, che ha nella forza e coesione del gruppo e nella reciproca fiducia con lo staff tecnico le sue peculiarità. Voglio estendere i complimenti ai più giovani perché hanno giocato con grande personalità e attenzione. Questo è uno dei momenti più intensi della mia carriera: abbiamo disputare la partita più bella da quando gioco in nazionale e conquistato l’Olimpiade contro la Spagna vice campione del mondo e movimento dalla grande tradizione pallanotistica. Ne sono orgoglioso”.

“Siamo un gruppo unito e compatto, dentro e fuori dalla piscina – dice Valentino Gallo -. C’è stima e rispetto reciproco e grande voglia di vincere. Penso che tutto questo si rispecchi in acqua e ci trasmetta la carica per affrontare e superare anche i momenti difficili. Per la terza volta consecutiva siamo entrati nelle migliori quattro: prima agli Europei, poi in World League e ora ai Mondiali. Stiamo maturando grazie agli insegnamenti del c.t. Sandro Campagna: è lui l’artefice di questa squadra, il nostro vero fuoriclasse”.

“Siamo qui per vincere. Sempre – precisa Pietro Figlioli -. Non ci poniamo limiti e se li troviamo giochiamo per superarli. Ci sentiamo forti, uniti. Sappiamo di poter contare l’uno sull’altro. Stasera ho segnato quattro goal, ma li avrebbe potuti fare Felugo o un altro compagno. Non è importante chi segna, ma far gol e vincere le partite. Ci siamo confermati tra le prime quattro. Prima agli Europei, ora ai Mondiali, passando per la World League. Ormai siamo una realtà che tutti guardano con rispetto. Ne siamo fieri. Adesso ogni partita varrà una medaglia. Ma noi puntiamo al top. Sempre”.

Il tabellino:
Italia – Spagna 10 – 6
(Parziali: 2 – 1, 3 – 3, 3 – 1, 2 – 1)
Italia: Tempesti, Perez, Gitto, Figlioli 4, Giorgetti 1, Felugo 1, Figari, Gallo 1, Presciutti 2, Fiorentini, Aicardi 1, Deserti, Pastorino. All. Campagna.
Spagna: I. Aguilar Morillo, Garcia Rodriguez 1, Marsal Marti 1, Fernandez Miranda 1, Molina Rios, Miguell Alferez, Roca Barcelo, Espanol Lifante 1, Valles Trias 1, Perrone Rocha, Perez Vargas 1, Garcia Gaeda, Lopez Pinedo. All. R. Aguilar Murillo.
Arbitri: Boris Margeta (Slovenia) e Sergei Naumov (Russia)
Note: uscito per limite di falli Figari nel terzo tempo; superiorità numeriche Italia 3 su 5 e Spagna 4 su 11.