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Manovra finanziaria, Boitano (Udc): “I piccoli Comuni devono accettare la sfida”

Regione. “Tra le altre norme presenti nella manovra finanziaria, che oggi sarà approvata dalla Camera dei Deputati, l’obbligo per i piccoli Comuni di associarsi al fine di esercitare alcune funzioni fondamentali, una sfida che anche le numerose amministrazioni delle Liguria con meno di 5mila abitanti devono accettare”.

L’assessore ai Lavori Pubblici e commissario Udc Giovanni Boitano commenta così le direttive che riguardano gli enti locali approvati giovedì dal Senato e che oggi dovrebbero essere licenziati in via definitiva alla Camera.

“Per i Comuni si parla di un taglio complessivo tra Patto e vecchia manovre – continua Boitano – di ben 3,3 miliardi di euro che finisce, inevitabilmente, per incidere sulle finanze dei piccoli Comuni, da sempre penalizzati. A rischio non sono solo gli investimenti, ma anche la gestione dei principali servizi che devono essere garantiti alla popolazione”.

Le norme indicano inoltre almeno sei funzioni fondamentali che dovranno essere esercitate in forma associata.; due entro la fine dell’anno, due entro il 2012 e altre due entro il 2013.

“Un appuntamento che non ci deve trovare impreparati – continua Boitano – diventa pertanto indispensabile attivare da subito un forte dibattito tra i Comuni per individuare le soluzioni adeguate ad adempiere alle norme”.

Boitano ricorda inoltre come la Fontanabuona, in passato, è stata all’avanguardia di questo processo che ha dato importanti risultati, vedi la discarica consortile del Rio Marsiglia che permette a 18 Comuni della vallata e del Golfo Paradiso di conferire i rifiuti solidi urbani.

“Evidentemente la strada intrapresa era quella giusta – continua Boitano – ora bisogna individuare le funzioni da esercitare in forma associata, un ruolo che prima della loro soppressione a causa dei tagli di risorse decisi dal Governo, doveva essere svolto dalle Comunità Montane”.

Nella manovra non mancano alcune norme che riguardano i Comuni sopra ai 5mila abitanti sottoposti al Patto di stabilità.

“Per le amministrazioni più virtuose – conclude Boitano – arriva nel 2012 un “bonus” di 200mila euro decisamente troppo poco per garantire la realizzazione di nuove opere pubbliche necessarie per rilanciare l’economia”.

Giovanni Boitano, assessore regionale