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Manovra economica, Rossetti: “Finanza regionale ridotta all’osso, 230 mln in meno fino al 2014″

Regione. Una Regione che non da più contributi economici, ma si “limita” a fare leggi e programmazione. E’ il quadro delineato dall’assessore regionale al Bilancio, Pippo Rossetti, alla luce della nuova manovra economica che il Governo si prepara a varare.

“La finanza regionale da questa manovra ne esce sicuramente e sostanzialmente ridotta – ha spiegato oggi Rossetti – Al 2014 rispetto al 2010 avremo da spendere da 180 a 230 milioni in meno. Vediamo ora com’è il testo, sperando che sul 2011 si chiariscano alcuni elementi per noi fondamentali”. Dei 154 milioni decurtati potrebbero infatti essere restituiti alla Liguria circa 40-50 milioni, con cui fare una variazione di bilancio “se non a luglio, a settembre”.

L’arrivo di questo blocco di risorse consentirebbe una boccata di ossigeno a tutti comparti, a partire dall'”importantissimo trasporto pubblico locale, ma anche a sociale, scuole, cultura, manutenzioni. Per fare un esempio: abbiamo richieste da 5 milioni di euro per danni da maltempo, ma a disposizione abbiamo solo 600 mila euro”. Proprio oggi il presidente della Regione Claudio Burlando è a Roma. Dal documento che i governatori stanno presentando in questi minuti al governo al ministero dell’Economia, è emersa “la necessità di varare una manovra correttiva da approvarsi in tempi ristrettissimi per rispondere in termini autorevoli alla speculazione finanziaria”. Ma fanno notare nel documento i presidenti delle Regioni “la manovra approvata dal Consiglio dei ministri ancora una volta pone il peso maggiore dei tagli alla spesa pubblica sulle Regioni”. Tra il 2011 e il 2014 il concorso alla manovra delle autonomie locali è pari a 21.692 miliardi di euro di cui 16.372 a carico delle sole Regioni.

“Vediamo se saranno approvati gli emendamenti proposti oggi pomeriggio dalle Regioni, ma non so cosa riusciremo ad ottenere – ha confidato Rossetti – sicuramente necessitiamo di un maggiore equilibrio per quanto riguarda i tagli sulle diverse istituzioni: in questi anni sono stati chiesti troppi sacrifici agli enti locali e pochi alla pubblica amministrazione e ai ministeri. E poi abbiamo bisogno di garanzie sugli investimenti per la Liguria. Vorremmo poter spendere i 280 milioni già programmati nel 2007 sui fondi investimenti per strade, scuole, Erzelli, riconversioni delle aree industriali, che metterebbero in moto e darebbero ossigeno all’economia regionale. Infine vorremmo certezze sui fondi destinati alla sanità, in modo da costruire nuovi ospedali e acquistare nuove apparecchiature. Solo così – ha concluso l’assessore – possiamo pensare a grossi risparmi sulla gestione”.