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Liguria, Comuni Ricicloni: Genova ancora insufficiente, sale solo di tre punti

Liguria. Sesta edizione di Comuni Ricicloni e la prima considerazione da fare è che, nonostante la raccolta differenziata in Liguria non riesca a decollare, sono stati fatti dei piccoli passi in avanti. La percentuale complessiva nel 2010, infatti, pur essendo ancora distante dagli obiettivi fissati dalla normativa nazionale, sale di quasi un punto e mezzo percentuale rispetto all’anno precedente, raggiungendo il 26,53%.

Tre Comuni liguri hanno superato il 55% di raccolta differenziata: un buon punto di partenza per raggiungere il 65% la cui scadenza è fissata al 31/12/2012. Primo fra tutti si colloca Noli con il 61,03%, seguito da Villanova d’Albenga con il 59,07% e Pietra Ligure con il 57,24%.
Bisogna citare anche gli altri tre Comuni le cui percentuali di RD superano il 45%: Albenga con il 45,69%, Castelvecchio di Rocca Barbena con il 47,23% e Camporosso con il 50,80%.

I risultati dei quattro Capoluoghi di Provincia sono invece ancora insufficienti: al primo posto si colloca La Spezia con il 29,09%, al secondo Genova con il 27,40% (quasi tre punti percentuali in più rispetto al 2010), terzo posto per Imperia con il 26,70% e in ultimo Savona con il 20,84% (in sensibile calo rispetto al 29,07% dell’anno precedente).

“È con soddisfazione che possiamo dire che cominciano ad essere più di uno o due i Comuni che hanno avuto performance sopra al 45% di raccolta differenziata, ma i quattro Capoluoghi di Provincia rimangono ancora indietro, e cogliamo l’occasione di questa presentazione alla sesta edizione di “Comuni Ricicloni” per spronarli, incalzarli e…..criticarli! – dichiara Stefano Sarti, Presidente di Legambiente Liguria. Se vogliamo fare in modo che tutta la nostra Liguria faccia un balzo in avanti nella raccolta differenziata, i grandi Comuni devono agire per primi. Come in ogni edizione vogliamo proporre un tema concreto per affrontare il tema dei rifiuti, della loro gestione e del loro smaltimento ovvero la loro riduzione all’origine. Il territorio può fare molto: accordi e patti con la grande, media e piccola distribuzione per offrire prodotti liberi da imballaggi, ricariche e quant’altro, può contribuire da un lato ad accrescere la consapevolezza dei consumatori, dall’altro dare un contributo significativo in termini quantitativi alla risoluzione di questo problema”.

“I dati sulla raccolta differenziata relativi al 2010 – dichiara Renata Briano, Assessore all’Ambiente della Regione Liguria – mettono in evidenza una propensione a un lento ma stabile miglioramento. Cresce il numero di Comuni in grado di raggiungere il 45% e questa è la notizia più incoraggiante, in quanto dimostra che, grazie alla determinazione degli amministratori locali e a opportune strategie organizzative, è davvero possibile fare il salto di qualità. I risultati della Liguria si avvicinano al miglior risultato possibile, tenuto conto delle rilevanti carenze per quanto riguarda la raccolta e la gestione della frazione organica. Siamo impegnati sul fronte della riduzione dei rifiuti alla fonte: oltre al compostaggio domestico, abbiamo intrapreso azioni per eliminare i sacchetti in plastica e stiamo supportando tutte le iniziative che si propongono di diffondere stili di vita sostenibili, come ad esempio il progetto delle “EcoFeste”. Si tratta di azioni importanti, dall’altissimo valore educativo, con ottimi risultati in termini di partecipazione e coinvolgimento da parte di istituzioni e cittadini. Vogliamo proseguire in questa direzione, in quanto spiegare e diffondere modelli di comportamento quotidiano più attenti all’ambiente ci sembra il modo migliore per iniziare una nuova strada”.