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Economia

L’artigianato ligure sfida la crisi: tassi di sviluppo superiori alla media italiana

Luca Costi Confartigianato Liguria

Genova. Tra il 2010 e il 2011 il numero di imprese nei settori chiave dell’artigianato in Liguria è cresciuto del 2,3%, a fronte di una crescita media nazionale dell’1,4%. È quanto emerge dall’analisi compiuta dall’Ufficio studi Confartigianato su dati Infocamere- Movimprese, che ha messo sotto la lente d’ingrandimento, per ciascun territorio, i settori che hanno una consistenza di almeno 0,3% sul totale dell’artigianato.

Il settore dell’artigianato ligure più dinamico risulta quello che comprende riparazione, manutenzione, installazione di macchinari e apparecchiature (+7,7%). Buoni risultati di crescita anche per i servizi manutentivi per edifici e paesaggio (+3,9%) e per i lavori di costruzione specializzati, che comprendono i pittori decoratori, i posatori e gli installatori di impianti (2,3%). La dolente nota arriva dal crollo verticale per le coltivazioni agricole, la caccia e i servizi connessi (-9,4%). A livello nazionale spicca il boom delle registrazioni delle imprese artigiane connesse all’information technology: produzione di software, consulenza informatica e la riparazione, manutenzione, installazione di macchine e apparecchiature.

“Anche in Liguria – spiega Luca Costi,  segretario di Confartigianato Liguria – le imprese artigiane hanno compreso l’importanza del settore hight tech e stanno puntando sull’innovazione nelle proprie produzioni. Tra marzo 2010 e marzo 2011 il settore ha registrato un tasso di sviluppo del 6,7%. Anche se in crescita, ancora esiguo, tuttavia, il numero delle imprese registrate: 96 sulle quasi 47 mila dell’intero settore artigiano”.

Nel quadro dell’artigianato ligure la produzione di software e la consulenza informatica spicca in particolare in provincia di Savona che tra il 2010 e il 2011 ha registrato un tasso di sviluppo del +8,3% e 39 imprese, seguono Imperia (26 imprese e +4%) e Genova (16 imprese e +14,3%). In completo stallo il settore alla Spezia.

Le provincie di Imperia e La Spezia presentano dati fuori dal coro: il settore più dinamico nell’imperiese è quello della pesca e dell’acquacoltura (+7,1%). Nello spezzino in aumento del 17,5% le attività professionali, scientifiche e tecniche, che comprendono prevalentemente attività di design specializzato e attività di fotografia.

Lo studio di Confartigianato ha preso in considerazione la differenza tra le imprese iscritte e le cessate non d’ufficio degli ultimi quattro trimestri, dal II trimestre 2010 al I trimestre 2011. Non sono stati considerati i dati riguardanti i settori marginali, che non raggiungono la soglia minima dello 0,02% sulle imprese registrate. Sul totale dell’artigianato, compresi i settori meno rilevanti, conteggiate in Liguria 46.803 imprese, un numero in crescita dello 0,4% rispetto a marzo 2010.