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La focaccia di Recco ottiene l’Indicazione geografica protetta foto

Genova. Era l’ora, viene spontaneo dire! Il ministero delle Politiche Agricole ha presentato, questa mattina negli uffici della Regione Liguria, la certificazione europea Igp, Indicazione Geografica Protetta, per la focaccia con il formaggio di Recco. Il disciplinare che ne regola ingredienti e produzione sarà pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale.

Adesso possono partire le annose dispute su quale esercente faccia la focaccia migliore (c’è qualcuno che insiste che la focaccia di Recco migliore sia in vendita a Camogli!). Al di là di questo entro l’estate, al di là di quale sia la migliore, la famosa focaccia potrà fregiarsi del riconoscimento Igp su tutto il territorio nazionale.

Sono diversi i vantaggi legati all’assegnamento di questa etichetta: innanzitutto divieto assoluto per chiunque di scrivere nei menù e offrire focacce con formaggio ‘tipo Recco’. Pena l’intervento dell’antifrode.
“Nel corso degli ultimi anni – spiegato l’assessore regionale all’Agricoltura, Giovanni Barbagallo- la Regione Liguria ha lavorato sulla proposta di utilizzare il latte proveniente da allevamenti liguri da trasformare in crescenza. I buoni risultati della sperimentazione sulla capacità di resa latte-crescenza, la resistenza al trasporto e alla sua durata, hanno dato vita a un vero e proprio accordo di filiera tra produttori zootecnici, trasformatori, panificatori e il Consorzio. Un’azione di marketing territoriale che ha dato buoni risultati e sostenuto i territori, a cominciare dagli allevatori”.