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Incontro con Han Dongfang, Cgil, Cisl e Uil: “Globalizziamo i diritti”

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Genova. Si è svolto questa mattina, nell’ambito della Settimana Internazionale dei Diritti organizzata dal Comune di Genova, un incontro tra CGIL, CISL, UIL e Han Dongfang, fondatore del primo sindacato libero in Cina, ex operario di una fabbrica di Pechino, attivista durante le dimostrazioni di Piazza Tiananmen. Erano presenti per il sindacato: Patrizia Bellotto, Segretario Confederale CGIL Genova, Remigio D’Aquaro, Segretario Confederale CISL Genova, Lella Trotta, Segretario Confederale UIL Genova e Liguria e Cecilia Brighi, Responsabile relazioni internazionali Cisl (Asia).

In seguito alle dimostrazioni di piazza Tiananmen, Han Dongfang ha subito atroci torture per ben 22 giorni. Ridotto in fin di vita è stato liberato grazie all’intervento e alle pressioni internazionali. Secondo Han Dongfang i lavoratori cinesi sentono, allo stato attuale, di poter lottare per i diritti e per il salario anche attraverso il mezzo dello sciopero. Il governo cinese ed il sindacato ufficiale non sanno come affrontare questo grande cambiamento. Attualmente Han Dongfang dirige da Hong Kong il Labour Bulletin, organo con il quale sostiene i diritti delle lavoratrici e dei lavoratori cinesi promuovendo la contrattazione collettiva. L’organizzazione di Han Dongfang si avvale del supporto di legali per salvaguardare i diritti nel mondo del lavoro.

Per Patrizia Bellotto, Segretario Confederale CGIL Genova: “E utile mettere a confronto situazioni strutturate in termini di rispetto dei diritti dei lavoratori come le nostre con situazioni ad esempio come quella cinese dove ci risulta che il percorso da fare sia ancora lungo. Anche in Italia oggi assistiamo ad una progressiva erosione delle tutele e delle opportunità di lavoro. Conseguenza questa di una crisi finanziaria che ha colpito anche l’Italia. E’ indispensabile la costruzione di un percorso anche internazionale che permetta alla rappresentanza dei lavoratori di perseguire obiettivi condivisi in termini di diritti, retribuzioni e opportunità di lavoro”.

Per Remigio D’Aquaro, Segretario Confederale Cisl Genova: “E’ necessario costruire un’economia a livello mondiale più equilibrata, basata sulla ricchezza e sulla produzione e non sulla finanza. Le lotte di Han Dongfang verso una Cina più attenta ai diritti dei lavoratori vanno in questa direzione. Ricordo che la Cina detiene il 13% dei titoli di stato italiani ed è la maggiore proprietaria dei titoli di stato statunitensi. In poche parole, con lo sfruttamento del lavoratori la Cina sta acquistando l’economia degli astati più avanzati.

Per Lella Trotta, Segretario Confederale UIL Genova e Liguria: “E’ fondamentale non avere paura della globalizzazione per saperla meglio governare, magari attivando i meccanismi di controllo su: salute e sicurezza sul lavoro, salario dignitoso, pari opportunità, accesso all’istruzione e alla formazione. Solo così si potrà eliminare la paura del cambiamento. Gli stessi diritti devono essere garantiti agli immigrati che lavorano nel nostro Paese. Mi riferisco soprattutto al lavoro sommerso dove le persone vengono sfruttate e lasciate fuori da ogni tutela”.

Quella genovese è l’unica tappa italiana di Han Dongfang.

CGIL, CISL, UIL saranno sempre disponibili ad attivare un confronto culturale, costruttivo ed internazionalista sui temi del lavoro, dei diritti e della giustizia sociale.

Ufficio stampa Cgil