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Cronaca

Genova, Vincenzi-Comitato Acqua Pubblica: accordo su alcuni punti, non sul Festival

acqua comitato tursi

Genova. Dopo la protesta di ieri in consiglio comunale, la sindaco Marta Vincenzi e gli assessori Carlo Senesi e Giovanni Vassallo hanno incontrato questa mattina a Palazzo Tursi, i rappresentanti del Comitato per l’acqua pubblica per discutere sui temi legati al dopo referendum.

“La consultazione elettorale – ha detto il sindaco – non deve essere considerata qualcosa di finito, occorre ora affrontare i contenuti. Il Comune deve muoversi, anche se l’attuale legge statale ci lega le mani. Il movimento per l’acqua pubblica resta un interlocutore nell’impegno a riesaminare i contenuti della proposta di legge popolare depositata nel 2007, cercando di capire anche con gli altri comuni come portare avanti le istanze. Occorre continuare il processo di trasparenza – ha aggiunto Marta Vincenzi -. Iren dovrà essere più chiara nella comunicazione dei dati di spesa e qualità e il Comune deve ricominciare dalla riacquisizione delle infrastrutture: la gestione pubblica degli impianti è fondamentale. Vogliamo partire dalle dighe, cedute nel 2003”.

Ripubblicizzare le dighe, secondo il Comitato Acqua Pubblica Genova “vendute illegalmente ad AMGA, ora Mediterranea delle Acque spa, e l’intenzione di agire nelle istituzioni (ATO, ANCI, provincia) e nelle aziende parzialmente controllate (gruppo IREN) per favorire la trasparenza e la disponibilità delle informazioni” è uno degli aspetti positivi emersi dall’incontro odierno.

“Il Comitato è disponibile a partecipare a tavoli tecnici, ma ribadisce l’importanza di eliminare da subito la remunerazione del capitale investito, che incide per circa un 20% sulla bolletta. Si avvii poi un percorso per arrivare ad affidare la gestione del Servizio Idrico Integrato (SII) ad un’azienda pubblica, cioè un ente di diritto pubblico (non una spa o altra società di capitale, non una fondazione) sottoposto al controllo partecipativo dei cittadini”.

Infine, sul patrocinio del Comune al Festival dell’Acqua, “Comune e comitati – ha detto Vincenzi – partono da presupposti diversi. Federutility aggrega gestori pubblici e il Festival permetterà di parlare di grandi questioni, avrà ospiti di rilievo, e sarà un evento per la città, con ricadute positive in termini di presenze e momenti di condivisione. Per questo si era optato per il patrocinio, e la scelta è confermata”.

Una posizione non accettata dal Comitato che ha ribadito: “Federutility, promotrice dell’evento, ha attaccato duramente i referendum, soprattutto per bocca del loro presidente. Adesso tenta di spacciare il Festival come il luogo in cui studiare insieme la gestione del servizio idrico, alla luce del risultato referendario. Il Comitato non riconosce al Festival questo ruolo e non ritiene utile il contributo di Federutility al percorso di ripubblicizzazione perché, contrariamente a quanto sostenuto dal loro addetto stampa, l’associazione rappresenta pressoché esclusivamente le grosse aziende private: se così non fosse il presidente si sarebbe dovuto dimettere già il 13 giugno”.