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Genova, Teatro della Tosse: ecco la nuova stagione

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Genova. Ammettiamolo, considerato il tempo (il meteo, intendiamo), di questi giorni, le spiagge, gli ombrelloni, il mare, proiettarsi nelle serate autunnali non è lo sforzo più semplice che si possa compiere. Però, la presentazione della stagione del Teatro della Tosse – e le serate che garantisce, propone, presenta – non può che rappresentare un lenimento al pensiero dell’inverno … quando si presenterà.

Poi, insomma, oggi è nuvoloso.

Non è stata una presentazione facile, quella di stamattina: più che in un foyer di teatro nella prima parte sembrava di assistere a un consiglio di amministrazione di un’azienda in crisi. L’azienda in crisi non è il Teatro della Tosse, intendiamoci, ma il Paese che lo ospita. Forse anche la regione e la città.

Cerchiamo di dimenticare i bilanci e la calcolatrice, i finanziamenti promessi ma che ancora non sono arrivati. Pensiamo alle future serate d’inverno. Anche se, nel programma, i riferimenti al contesto non mancano: né nelle produzioni proprie (con il tema della famiglia e della casa) nè nelle scelte restanti, unite dalla “ragione” e dal  “sentimento”, che come spiega Fabrizio Arcuri significano la voglia di fare tutto e il freno che che si pigia facendo i conti con la realtà.

La Tosse ricomincia da dove ha terminato: dal successo dell’anno passato, dal pubblico che ha accolto con entusiasmo la sua programmazione. Titoli, autori e registi facile da inquadrare, come dice lo stesso Emanuele Conte, il direttore artistico.

Partiamo dalle produzioni proprie, tre titoli ancora provvisori (precari li definisce Conte): Le Regole del Gioco, E’ stato così e Basta box. Le regole del gioco, un testo di Elisa D’Andrea, trentenne drammaturga, un talento già noto nel genovese, che l’anno passato diresse Cabaret Burlesque. Molto interessante anche E’ stato così, tratto da un romanzo di Natalia Ginzburg, con protagonista una bravissima attrice italiana: Alba Rohwacher (dal 28 febbraio al 2 marzo): la storia di una giovane coppia che inizia con l’omicidio del marito perpetrato dalla moglie. Con Basta box (titolo ancora provvisiorio, spettacolo dal 21 al 31 marzo) si chiude questo filone sulla famiglia e la casa “Riuscire a inquadrare il tema di attualità – dice Conte – è un modo per mantenersi vivi e tenersi in contatto con la realtà”. Attenzione, nulla di domestico e addomesticato in questa rappresentazione del quotidiano, o almeno così si intuisce e prevede.

La presentazione al pubblico sarà effettuata il 4 ottobre, una data scelta non a caso. Questo è il giorno della nascita di Natalino Otto, mai dimenticato musicista e compositore, alfiere del jazz italiano, nato in quel di Pontedecimo. La Tosse dedica sempre un progetto a un compositore, fu così per Umberto Bindi, è stato così per Bruno Lauzi. Lo spettacolo su Natalino Otto si svolgerà il 24 febbraio: imperdibile.

Anche quest’anno, infine, continuerà il progetto che unisce il Teatro della Tosse al Festival della Scienza che presenteranno un nuovo spettacolo dal titolo: Il luna park della scienza (dal 25 al 30 ottobre). Tre uomini a spasso nella fine del secolo scorso, presentando nelle piazze giochi di magia che in realtà sono esperimenti scientifici. Con la regia di Amedeo Romeo, lo spettacolo celebrerà anche i 150 anni dell’Unità d’Italia. E chissà se la scienza non aiuterà anche Garibaldi.

A questo punto possiamo ritornare in spiaggia, sapendo che l’inverno della Tosse non ci deluderà. Neppure quest’anno.

Il luna park della scienza: riparte dai tre personaggi dello Spettacolo Cosmico (Amedeo Romeo), personaggi che abbiamo immaginato alla fine del secolo scorso che vanno in giro e mostrano grandi magie che il nipote fa per sbaglio, in realtà è tutta scienza (raccontiamo alcune delle invenzioni di questi centocinquant’anni, e forse anche Garibaldi).