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Genova, stato di agitazione Uil: “La manovra del Governo acuisce i problemi delle persone”

Genova. Per salvaguardare il diritto alla contrattazione, secondo la Uil ligure e genovese è tempo di mobilitazione, anche se il mercato è ancora in piena crisi economica. “E’ tempo di ridurre la spesa pubblica ma non a scapito di cittadini, lavoratori, pensionati e precari. L’urgenza è dettata dalla manovra che acuisce i problemi delle persone e non risolve quelli del paese. La Uil aveva chiesto tagli ai costi della politica e dura lotta all’evasione fiscale per liberare le risorse da investire nel futuro del nostro Paese. Purtroppo queste urgenze non vengono affrontate. Ancora una volta siamo costretti ad assistere ad un piano di emergenza sulle pensioni e al blocco dei salari nel pubblico impiego che rispondono solo all’esigenza di far cassa”. A parlare sono Pier Angelo Massa e Lella Trotta, rispettivamente segretario generale e segretario confederale della Uil ligure e genovese.

“Per quanto riguarda le pensioni, il Governo ha affermato più volte che il nostro sistema previdenziale è in equilibrio e ciò rende ancora più enigmatica l’applicazione di queste misure. Ridurre la rivalutazione delle pensioni, che negli ultimi dieci anni hanno perso potere d’acquisto, è iniquo e inaccettabile. Si colpiscono così cittadini che percepiscono pensioni medie, importi netti di circa mille euro al mese, che sono frutto di anni di lavoro e che fungono spesso da ammortizzatore sociale per i familiari inoccupati. Si tratta di vera e propria ingiustizia sociale a scapito di coloro che contribuiscono alle sorti del nostro Paese mentre, sotto i loro occhi, vengono messi in atto piani d’azione volti alla salvaguardia di altre esigenze e di altri interessi”, spiegano ancora i segretari.

“E’ inoltre necessario che la manovra preservi il diritto alla contrattazione del pubblico impiego poiché si tratta di uno strumento di condivisione e di partecipazione dei lavoratori ai processi innovativi in cui è coinvolto tutto il settore pubblico. Occorre più che mai la partecipazione dei dipendenti alla riorganizzazione della pubblica amministrazione e valorizzare la dignità e la professionalità di chi lavora in questo settore – concludono – la Uil di Genova e della Liguria dichiara quindi lo stato di agitazione e non esclude altre forme di protesta a partire dal 13 luglio. In tale data si terranno infatti l’assemblea dei direttivi nazionali delle categorie del pubblico impiego (Uil Fpl, UilPa, Uil Scuola, Uil Università e ricerca)”.