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Genova, sporcizia nel centro storico: “I love ‘ghetto’, lo pulisco” foto

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Genova. “Alcune zone del ghetto vengono completamente dimenticate”. Ecco le prime parole con cui Paola Pettinotti, abitante della zona, presenta l’iniziativa che prenderà il via domani e che prevede l’affissione di centinaia di cartelli multilingue e striscioni proprio all’interno dell’area del “ghetto” genovese, compresa tra via delle Fontane, piazza della Nunziata, via Lomellini e via del Campo.

L’iniziativa, il cui ritrovo è fissato intorno alle 19 in vico della Croce Bianca, presso la sede della Casa di Quartiere Ghettup, ha lo scopo di sensibilizzare gli abitanti e l’amministrazione comunale sulla situazione igienico-sanitaria di alcune vie del centro storico. “Ci concentreremo soprattutto su vico Adorno perché le condizioni igieniche di questa via sono davvero preoccupanti – spiegano Paola Pettinotti e Alessandro Ravera – il nostro obiettivo è quello di sensibilizzare sia la popolazione che l’amministrazione comunale sul tema della pulizia e del decoro urbano”.

Se la condizione sanitaria in alcune strade del centro storico risulta meno preoccupante, il problema si riscontra soprattutto nelle aree più centrali rispetto al perimetro del “ghetto”. “Questi punti sono troppo spesso dimenticati, tanto che in alcuni tratti di vico Adorno è praticamente impossibile transitare – proseguono – nella parte centrale, inoltre, da mesi è presente una perdita della fognatura che nessuno ripara perché si assiste a un continuo rimpallo di responsabilità tra pubblico e privati”.

Una situazione difficile, quindi, a cui la Casa di Quartiere Ghettup cerca di dire basta. “Ci auguriamo di riuscire a coinvolgere più persone possibile nell’iniziativa di domani, che non sarà certamente l’unica – spiegano – oltre ad affiggere cartelli, una volta indossati guanti e tuta inizieremo ad occuparci personalmente della pulizia della strada, ovviamente facendo solo ciò che ci sarà possibile, senza andare in contro a pericoli connessi alle scarse condizioni di igiene”.

Alla pulizia seguirà un aperitivo multietnico. “Nel centro storico risiede una popolazione estremamente variegata e proprio per coinvolgere tutti abbiamo creato i cartelli e gli striscioni in diverse lingue – concludono Pettinotti e Ravera – durante l’aperitivo, poi, ognuno porterà qualche specialità tipica del proprio luogo d’origine. Un modo per socializzare e creare una grande comunità coesa all’interno del centro storico”. Quest’ultimo, infatti, è uno dei principali scopi della Casa di Quartiere Ghettup.