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Genova, Pontedecimo: inaugurata area verde nel carcere

Genova. La vivibilità delle carceri è un tema sempre vivo e dibattuto, con i radicali che negli anni ne hanno fatto un punto cruciale della loro battaglia. Ogni carcere, con le strutture e i mezzi che ha a disposizione cerca poi di migliorare le condizioni di vita dei detenuti.

Il progetto presentato stamattina nel carcere di Pontedecimo è stato quello di creare un’area verde, e più esattamente una cornice di siepi e piante attorno a 150 metri quadri di prato inglese, con giochi per bambini che qui potranno incontrare i padri e le madri detenute. “Un tentativo per umanizzare la pena – sostiene la direttrice della casa circondariale, Maria Milano – e quella del carcere di Pontedecimo è la seconda della Liguria, dopo quella di Chiavari, realizzata anch’essa con il sostegno della Provincia. Questa giornata vuol essere anche una riflessione sulle altre vittime dei reati: i bambini, i familiari delle persone recluse e l’area verde è nata proprio per restituire spazio agli affetti familiari, con l’impegno fondamentale anche della Polizia Penitenziaria”.

Il presidente della Provincia di Genova, Alessandro Repetto, definisce l’area verde “un elemento di speranza”, ribadendo l’impegno della Provincia, “in nome di un nuovo umanesimo”, per tutto il mondo oltre le sbarre, “malgrado i pesanti tagli nazionali ai bilanci che incidono anche sulle risorse per l’inclusione sociale e sulle iniziative per il reinserimento delle persone recluse e una situazione carceraria sotto gli occhi di tutti”.

Una realizzazione, quella dell’area verde che unisce del plauso destra e sinistra. “Si tratta di uno spazio protetto” spiega Lorenzo Pellerano (Pdl) “dove le detenute hanno  la possibilità di incontrare i propri cari in tutta tranquillità.  Un’iniziativa molto lodevole perché offre loro la possibilità di mantenere vivo quel rapporto familiare che l’esperienza del carcere tante volte tende a distruggere”, Detto questo però, Pellerano ha riservato alcune critiche e appunti soprattutto alle condizioni sanitarie del carcere: “Durante la visita di questa mattina ho avuto modo di constatare che la situazione all’interno del carcere, purtroppo, non è affatto cambiata  ed, in particolare,  non si è registrato alcun miglioramento per quanto riguarda l’aspetto dell’assistenza sanitaria di competenza della Regione. Il carcere di Pontedecimo, ad esempio, sorge a pochi metri dell’Ospedale Gallino, ma l’assistenza è assolutamente deficitaria”.

A Genova intanto continuano le adesioni alla fiaccolata organizzata dai Radicali davanti al carcere di Marassi in programma domani alle ore 21. Tra gli altri parteciperanno il direttore del carcere Salvatore Mazzeo, Uil Penitenziari, la sindaco Marta Vincenzi, il consigliere regionale Nicolò Scialfa (Idv), numerosi agenti di polizia e Arci Genova. I detenuti si faranno sentire con la cosiddetta “battitura” delle sbarre.