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Cronaca

Genova, la Royal Carribean adotta un progetto Telethon

Genova. Lo scalo della Royal Carribbean è un’occasione per presentare diverse iniziative, tra queste c’è la partnership che la compagnia navale ha intrapreso con Telethon. Ce ne parla proprio il dirigente generale di Telethon, Francesca Pasinelli: “Per noi è un accordo importante, come ogni volta che si avvicina a Telethon un nuovo partner, questa volta ci viene offerta la possibilità di avvicinare anche il mondo dei crocieristi alla ricerca scientifica per le malattie genetiche”.

“Grazie a questo accordo” ha proseguito la Pasinelli “Royal Carabeean adotterà un nostro progetto di ricerca e accoglierà circa120 ricercatori per confrontarsi sui progetti di ricerca. Questo per noi è davvero significativo, perché questo è un momento in cui la nostra ricerca si sta avvicinando al letto del pazienta, sta passando dall’essere ricerca di laboratorio al divenire ricerca clinica e in questo passaggio i fondi non sono mai sufficienti”.

Testimonial d’eccezione per questa parthership sono stati tre grandi atleti dello sport italiano. Innanzitutto Valentaina Vezzali che ci dice: “Oggi è un’iniziativa molto importante, che lega la compagnia navale a Telethon, speriamo porti linfa vitale ai ricercatori, che possano trovare nuove cure e migliorare le terapie esistenti e che permettano in fondo di migliorare l’esistenza delle persone che soffrono”.

Alla voce della plurimedagliata olimpionica nella scherma, si è unita anche quella di un altro medagliato olimpionico, già porta bandiera, Antonio Rossi: “Ormai Telethon sia diventate una delle principali istituzioni italiane, fa ricerca vera, reale dove i fondi vengono occupati per la ricerca, perciò tutto quello che in qualche modo riesce a sviluppare questa ricerca ben venga, poi nel nostro piccolo cerchiamo di dare il nostro contributo facciamo il possibile”.

Infine un altro grande dello sporto, Yuri Chechi, che oltre ad essere stato un immenso atleta, è uomo riconosciuto per la sua statura intelletuale e il suo impegno nel sociale: “Penso che sia importante, io è dal 96 che collaboro con Telethon anche con il Coni è sono certo sia doveroso farlo, soprattutto per chi ha un ruolo pubblico, quindi può divulgare in maniera più facile determinati temi”.