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Genova, guardia zoofila ricorre al Tar per ottenere il porto d’armi: richiesta respinta

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Genova. Dura la vita da guardia zoofila, soprattutto in certe zone isolate e quartieri pericolosi dove il rispetto per uomini e animali è parimenti azzerato. Così G.T., capo nucleo di un’associazione volontaria protezionistica della natura, ha pensato di chiedere il porto d’armi, ricevendo però un diniego da parte della Prefettura di Genova. Contro il rigetto l’uomo si è opposto rivolgendosi al Tar.

La guardia zoofila ha chiesto il rilascio del porto d’armi per difesa personale, in quanto operativo con funzioni di ufficiale di P.G. nella repressione di illeciti amministrativi, eseguendo ordini della magistratura in tutto l’ambito provinciale in orari sia diurni sia notturni. Ha inoltre raccontato di avere già subito intimidazioni di vario genere, avendo spesso a che fare con pericolose situazioni di degrado sociale. Ma ha anche rimarcato come regolarmente le guardie zoofile, in provincia di Genova in particolare, siano esposte a rischi. Torna in particolare alla mente il duplice omicidio di Sussisa, frazione di Sori, risalente all’anno scorso, con la morte di due guardie provinciali durante il sopralluogo in un canile.

Il tribunale amministrativo regionale ha però respinto il ricorso, sottolineando che alla guardia zoofila non è concesso di girare armato alla pari di un operatore di polizia giudiziaria. G.T dovrà continuare a svolgere le proprie mansioni senza pistola.