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Genova, Gaslini: inaugurato il primo Laboratorio di Analisi Mobile operativo in Europa

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L’Istituto G. Gaslini, costantemente impegnato nel miglioramento continuo della qualità delle cure e della gestione, promuove la “Giornata della Qualità 2011” allo scopo di valorizzare e diffondere le sperimentazioni più significative condotte in tema di miglioramento della qualità dell’assistenza, della sicurezza e del miglioramento in campo organizzativo, attraverso interventi e dibattiti e con l’assegnazione dei “2011 Gaslini Awards”: tre premi destinati ai migliori progetti di miglioramento della Qualità portati a termine nel corso dell’ultimo biennio, e che debbono essere interpretati come stimolo e volano allo sviluppo di uno spirito globale teso all’ innovazione ed alla crescita interdisciplinare.

Vince il primo premio il progetto coordinato da B. Tubino, D. Passalacqua, L. Gambino, E. Piccotti, P. Di Pietro: “La comunicazione nell’area dell’emergenza pediatrica: i requisiti quali-quantitativi a supporto della gestione della sicurezza e della qualità delle cure”. Il progetto, che ha lo scopo prioritario di migliorare e rinforzare la comunicazione tra gli operatori e con i pazienti e le loro famiglie, ha permesso di ottenere anche un miglioramento della qualità percepita dall’utente relativamente all’assistenza erogata.

Vince il secondo premio: “Informatizzazione dei protocolli ematooncologici pediatrici”, coordinato da I. Lorenzi. Il progetto ha consentito di rafforzare la sicurezza consentendo, anche grazie al supporto di un programma informatizzato, di verificare le fasi di prescrizione a di preparazione dei farmaci, procedure importati e potenzialmente rischiose.

Vincitore del terzo premio è il progetto coordinato da A. Ravelli e A. Buoncompagni: “Un nuovo approccio alla gestione clinica dei bambini con artrite idiopatica giovanile”. Il progetto è particolarmente significativo in quanto contribuisce a migliorare la qualità di vita di questi piccoli pazienti attraverso la messa a punto di un nuovo questionario multidimensionale per la valutazione clinica dei bambini con artrite idiopatica giovanile, denominato Juvenile Arthritis Multidimensional Assessment Report (JAMAR).

“La Giornata della Qualità rappresenta un momento particolarmente significativo nel percorso di miglioramento continuo dell’Istituto, che recentemente ha ottenuto un piena oggettivazione con il rinnovo dell’ Accreditamento internazionale Joint Commission. Una giornata che vuole dare spazio e riconoscimento agli forzi fatti dal personale tutto del Gaslini per rendere sempre più sicure le prestazioni erogate. E che nel contempo intende rilanciare la centralita’ del valore e del significato del confronto e del monitoraggio delle attività svolte; disporre di un adeguato sistema di indicatori vuol dire essere in grado di misurare e valutare ciò che si sta facendo, vuol dire saper individuare tempestivamente eventuali criticità e attivare le azioni di miglioramento necessarie”. afferma Paolo Petralia, direttore generale del Gaslini
“Purtroppo esistono a questo riguardo poche indicazioni specifiche in ambito pediatrico – aggiunge Ubaldo Rosati, responsabile della Qualità del Gaslini- per questo motivo l’Istituto si propone di avviare un progetto, che tenendo conto dell’esperienza internazionale, sia in grado di sviluppare un sistema di indicatori di risultato delle cure erogate”.

“Esempio tangibile di reale miglioramento della qualità delle prestazioni e di conseguenza della qualità di vita di tanti nostri piccoli lungodegenti è l’inaugurazione del primo Laboratorio di Analisi Mobile (LAM) operativo in Europa, che a breve entrerà in funzione per effettuare test di laboratorio a casa dei pazienti seguiti dalla assistenza domiciliare della U.O. di Emato – Oncologia del Gaslini” spiega il direttore sanitario Silvio Del Buono. “L’assistenza domiciliare al paziente con patologia emato-oncologica complessa permette di migliorare la qualità di vita riducendo i rischi, i disagi ed i costi legati all’ospedalizzazione in reparti di alta specialità” –sottolinea Del Buono.
La complessità analitica (necessità di campioni biologici “freschi”) ed i tempi prolungati per il ritorno utile dei risultati (invio dei campioni a laboratori centralizzati) possono talvolta rappresentare l’indicazione al ricovero ospedaliero per pazienti altrimenti assistibili a domicilio. “E’ stato realizzato per questo un veicolo speciale, allestito a Laboratorio di Analisi Mobile, da utilizzare presso il domicilio dei pazienti, grazie al quale siamo in grado di eseguire test diagnostici di primo livello in tempi strettissimi, accertarci dello stato di salute del bambino nel corso della visita, ed adeguare immediatamente la sua terapia in base ai risultati dei test effettuati” conclude il direttore sanitario del Gaslini.

“I risultati delle analisi come emocromo, glicemia, parametri epatici, renali, cardiaci ed altro ancora, eseguiti sul pulmino, vengono trasmessi al Laboratorio del Gaslini in tempo reale, grazie ad un collegamento UMTS, lì validati da un medico specializzato, e poi trasmessi al medico dell’assistenza domiciliare, che li utilizza immediatamente per riparametrare la terapia” spiega il prof. Giovanni Melioli, direttore del Dipartimento di Medicina Sperimentale del Gaslini.

“Il Laboratorio di Analisi Mobile (LAM) è in grado di effettuare un ampio numero di esami su micro-campioni di sangue ed urine, ottenendo i risultati entro un tempo di risposta complessivo inferiore ai 20 minuti. Gli strumenti sono allineati con quelli del Laboratorio Centrale dell’Istituto Gaslini, e forniscono risultati di pari significato interpretativo. Gli operatori addetti sono tecnici e sanitari con specifica conoscenza della strumentazione di diagnostica decentrata ed elevata professionalità. L’informatizzazione rende tracciabile l’intero percorso analitico e consente la produzione “sul posto” di un referto formale” spiega il dr. Fabio Facco, responsabile operativo del progetto LAM.

“L’obbiettivo di questo progetto originale per tipologia e destinazione di uso (i pazienti emato-oncologici costituiscono la prima fase di utenza) è quello di estendere la possibilità di deospedalizzazione monitorizzata ad un maggior numero di pazienti, attraverso l’inclusione di casi con patologie e cure ancora più complesse, riducendo il numero di ospedalizzazioni per analisi di laboratorio “delicate” e le uscite successive dell’equipe sanitaria per aggiustamenti terapeutici correlati al risultato dell’esame. Allargando il progetto, sarà possibile fornire un servizio sanitario di alta qualità a pazienti con patologie complesse, come ad es. trapianti di cellule staminali ematopoietiche, trapianti di rene, e altre patologie non oncologiche ma di elevata complessità (malattie autoimmuni, metaboliche, del tratto gastroenterico ecc)” dichiara il dottor Facco.

“Grazie al Laboratorio Mobile si riducono i costi diretti ed indiretti delle procedure di assistenza domiciliare: ad esempio un risultato di laboratorio immediato, eseguito a casa del paziente, evita al medico di tornare nel pomeriggio, per modificare le terapie, con un risparmio immediato di circa 200 euro, eventualità che avviene con una frequenza di uno su tre – quattro pazienti, seguiti a domicilio. A questi costi diretti, si aggiungono i costi indiretti, legati al vantaggio di poter iniziare subito le terapie ed evitare eventuali ricoveri. Inoltre, le potenzialità di estensione dell’ utilizzo del LAM sono molto elevate: a titolo di esempio, è possibile effettuare indagini di laboratorio nelle residenze protette per gli anziani, ma anche in zone isolate o disastrate, con evidenti vantaggi in termini di salute pubblica” spiega il prof. Giovanni Melioli.

“Abbiamo lavorato 3 anni per realizzare questo progetto e oggi siamo operativi – aggiunge il prof. Melioli – dopo la progettazione, abbiamo validato la strumentazione che è installata sul mezzo mobile, verificando che la qualità dei risultati fosse allineata con quella delle grandi strumentazioni del laboratorio centrale del Gaslini. Successivamente abbiamo validato la qualità dei risultati analitici nelle condizioni tipiche del traffico metropolitano. A queste validazioni hanno contribuito in maniera determinante i tecnici del laboratorio Centrale di Analisi – conclude Melioli – che con professionalità ed entusiasmo ci hanno consentito di superare moltissimi problemi pratici”.