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Genova Film Festival: i vincitori della 14esima edizione foto

Genova. Le giurie della 14esima edizione del Genova Film Festival hanno proclamato i vincitori per il Concorso nazionale Cortometraggi e il Concorso nazionale Documentari. In entrambe le sezioni competitive si è imposto il cinema al femminile, che si era già affermato con una forte presenza nelle selezioni.

Assegnati anche tutti gli altri riconoscimenti in palio: Premio per la miglior colonna sonora, Premio della Critica,   Premio Daunbailò, Premio AVANTI!, Premio per la miglior opera ligure, Premio del pubblico Provincia di Genova.

Premio concorso nazionale – Cortometraggi. La giuria composta dall’attore Giovanni Calcagno, dal distributore Filippo D’Angelo e dalla regista Alessandra Pescetta ha assegnato il premio per il miglior cortometraggio a: Linea nigra di Anna Gigante (Conversano, Bari) con la seguente motivazione: “Perché, con risorse ed essenzialità sorprendenti, in una regista esordiente, riesce a restituire la forza drammatica di un istinto primordiale e a risvegliare, attraverso la ritualità, l’arcaica formula della vita”.

La giuria ha inoltre attribuito una menzione speciale a: Pizzangrillo di Marco Gianfreda (Roma) per l’interpretazione di Toni Bertorelli e dei piccoli Simone Pellegrino, Alessio Spagnoli e Daniele Faraoni.

Premio per la miglior colonna sonora e Cose naturali di Germano Maccioni (Bologna) per le musiche di Lorenzo Esposito Fornasari con la seguente motivazione: “Per la capacità  di dare voce a tutto ciò che i due protagonisti non riescono a dirsi, al tempo stesso combinandosi efficacemente con la musicalità  dei versi di Lucrezio e l’interpretazione di Roberto Herlitzka”.

Premio concorso nazionale – Documentari.  La giuria composta dai registi Giancarlo Bocchi, Giorgio Gasparini, Maria Rosa Jijon ha assegnato il premio per il miglior documentario a: Lettere dal deserto (Elogio della lentezza) di Michela Occhipinti (Roma) con la seguente motivazione: “Per l’alto valore estetico e la capacità di narrare una piccola storia rendendola poeticamente grande, specchio di un mondo che resiste all’avanzare inesorabile della modernità”.

Una menzione speciale a: Le White di Simona Risi (Milano) per l’impegno sociale e per un racconto efficace e coinvolgente, metafora di un paese abbandonato dalle istituzioni dove la solidarietà e l’unità della gente riesce a cambiare il proprio destino. Menzione speciale anche a Loro della munnizza di Marco Battaglia, Laura Schimmenti (Palermo), Gianluca Donati, (Bologna), Andrea Zulini (Monfalcone, Gorizia).

Premio della Critica. La giuria composta da Claudio Bertieri, Massimo Marchelli, Piero Pruzzo, Giorgio Rinaldi, Aldo Viganò (designati dal Gruppo Ligure Critici Cinematografici) ha deciso all’unanimità di attribuire il Premio della Critica al documentario: Loro della munnizza di Marco Battaglia, Laura Schimmenti (Palermo), Gianluca Donati, (Bologna), Andrea Zulini (Monfalcone, Gorizia) con la seguente motivazione: “Per la competenza professionale e la partecipazione umana con cui si racconta, in modo insieme complice e ironico, una tragedia italiana sempre al limite della farsa”.

La giuria ha deciso inoltre fare una segnalazione per due fiction molto diverse tra di loro, ma egualmente contrassegnate dalla voglia di raccontare con il linguaggio cinematografico: Il cane di Andrea Zaccariello (Roma); Tre ore di Annarita Zambrano (Roma).

Il premio Daunbailò assegnato dall’organizzazione del Festival è stato attribuito al cortometraggio: Reset di Nicolangelo Gelormini (Napoli) con la seguente motivazione: “Per una regia sempre puntuale e mai banale, per la direzione degli attori e per un uso originale della colonna sonora che fa da contrappunto all’essere estraneo al mondo del protagonista, un ottimo Giovanni Ludeno”.

La giuria del premio AVANTI! (Agenzia Valorizzazione Autori Nuovi Tutti Italiani) composta da Chiara Boffelli (Bergamo Film Meeting), Lorenzo Rossi (Cineforum – rivista di cultura cinematografica) e Andrea Zanoli (Lab 80 film), visionati i film del Concorso nazionale – sezioni Cortometraggi e Documentari, propone per la distribuzione nel circuito culturale, curata da Lab 80 film, il documentario: Le White di Simona Risi (Milano) con la seguente motivazione: “Per aver saputo raccontare attraverso l’utilizzo di un linguaggio cinematografico attento, rigoroso e mai banale, una vicenda corale, ben strutturata da un punto di vista narrativo, ricca di originalità e mai retorica”.

Premio per la miglior opera ligure. La giuria composta da Guglielmina Aureo, giornalista, Roberta Canu, direttore del Goethe Institut Genua, Matteo Zingirian, regista, ha attribuito il premio Obiettivo Liguria a: Il compleanno di Sofia di Annika Strøhm, Saba Salvemini, Luca Franco con la seguente motivazione: “Per l’universalità  del messaggio e l’intensità che privilegia l’immagine. Una perfetta sintesi tra l’esecuzione formale molto studiata e il contenuto profondamente coinvolgente. Lavoro eccellente sui personaggi, dalla scelta dei volti alla caratterizzazione interpretativa e registica”.

Una menzione speciale a:Pescoi de utri. Artigiani del mare di Stefania Tugliani, Lorenzo Martellacci “Per averci restituito il freddo, la fatica, gli odori e la vita di un mestiere sempre più slegato dal mondo di oggi. Una regia attenta e discreta che ci rende testimoni diretti con artifici quasi impercettibili” e a Quello che rimane di Marco Longo, Giorgio Montolivo “Per una sceneggiatura che ha saputo rendere interessante l’inettitudine e la mediocrità  di una generazione eternamente studentesca che mette sullo stesso piano una lampadina fulminata e la morte di un uomo. Una regia agile e brillante ci regala in mezz’ora una divertita riflessione”.

Premio del pubblico Provincia di Genova. Gli spettatori della 14a edizione del Festival hanno assegnato il Premio Provincia di Genova al cortometraggio: Quello che rimane di Marco Longo, Giorgio Montolivo.