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Genova, emergenza cinghiali in città: in due anni ventidue incidenti

Genova. Cinghiali nei boschi, ma anche nel centro di Genova. Un problema serio, discusso anche oggi a palazzo Spinola, nel question time fra il capogruppo dei Verdi Angelo Spanò e l’assessore Piero Fossati sugli otto ungulati abbattuti dalla Polizia Provinciale venerdì scorso nei pressi di corso Carbonara, che oltre a “rischi e disagi per i cittadini – dice Fossati – crea anche molti pericoli per la circolazione stradale. Negli ultimi due anni i cinghiali hanno causato ventidue incidenti, alcuni molto gravi, come quello di cui è rimasta vittima una ragazza in motorino in corso Dogali, riportando tre fratture, della tibia, del perone e scomposta della rotula a una gamba e trentadue punti di sutura”.

I cinghiali sono attirati, e poi ancorati alla città, aveva detto l’assessore in Consiglio da chi li alimenta nonostante i divieti. Spanò aveva replicato che questi animali si cibano anche dai sacchetti dei rifiuti abbandonati fuori dai contenitori, annunciato la proposta di elevare a 500 euro le sanzioni a chi dà cibo ai cinghiali e ribadito che, malgrado gli sforzi di Comune e Provincia in alcuni varchi del Peralto da cui gli ungulati entrano mancano ancora le recinzioni.

Le reti metalliche elettrosaldate, dice la Polizia Provinciale, ora ci sono, ma al Righi sui 1.200 metri di recinzione tra la chiesa di San Pantaleo e gli Arcieri ne sono stati abbattuti dei tratti per ben cinque volte da persone che evidentemente vogliono continuare a vivere con i cinghiali vicino e a nutrirli. E’ bene che i cittadini lo sappiano e abbiamo documentato gli abbattimenti delle reti, che il Comune ha più volte ripristinato, con speciali foto-trappole”.