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Genova, discarica di Scarpino: arriva la “munnezza”

Genova. La questione napoletana dei rifiuti è lontana 800 km, arriva puntalmente attraverso i telegiornali che guardiamo la sera o i giornali che leggiamo quotidianamente.

La affrontiamo con quel misto di compassione (nel senso etimologico e nobile della parola) e disinteresse (come istinto di sopravvivenza per non farci carico di tutto!).

E’ chiaro però che la spazzatura di Napoli è una questione nazionale e anche gli strali della Lega che non vogliono che i rifiuti napoletani siano distibuiti in altre regioni d’italia, sono comunque velleitari.

Ed ì così che Genova si è presa la sua responsabilità per ovviare a quella che per ora è solo e ancora una enorme emergenza ma che con il tempo (anche atmosferico) potrebbe trasformarsi in tragedia (soprattutto sanitaria): dieci camion al giorno per sei mesi saliranno a Scarpino per smaltire, oltre alla rumenta anche la monezza. In tutto saranno ventimila tonnellate “Il massimo che poteva sostenere” dice l’ass. Senesi.

La speranza e la legittima richiesta è che a Napoli ora si cominci sul serio a fare la differenziata e che nel prossimo futuro possano essere sempre più autonomi. Ora era giusto aiutare la città napoletane.

E’ logico dunque che il Presidente della Provincia di Napoli Luigi Cesaro accolga con soddisfazione l’apertura della Regione Liguria: “Mi auguro che la Liguria sia l’apripista di una nutrita filiera di Regioni che dimostrino che l’Italia federalista non nega i propri valori fondamentali quali l’unità e la solidarietà'”.

“A tal proposito sono convinto – ha aggiunto Cesaro – che le parole di ieri, del cardinale Sepe non rappresentino il pensiero solo di un’area del Paese, ma siano condivise dalla maggior parte degli italiani”. Il Presidente della Provincia di Napoli ha poi commentato anche le parole del Capo dello Stato affermando che “le riflessioni del Presidente Napolitano sono pienamente condivisibili”.

Gli fa eco il sindaco di Napoli Luigi de Magistris che accoglie “con soddisfazione la decisione presa dalla città di Genova, la cui amministrazione ha compreso la difficoltà del nostro Comune e si è attivata per aiutarci”. Il messaggio è apparso in una nota sulla pagina di Facebook del primo cittadino partenopeo.