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Genova, Comune: intesa con carcere Pontedecimo per figli detenute e patto per contrastare povertà

tursi

Genova. La giunta comunale ha approvato questa mattina il progetto, messo a punto dal Comune in collaborazione con la casa circondariale di Pontedecimo, per favorire l’inserimento dei figli delle detenute negli asili nido. L’iniziativa si propone di fornire un sostegno alle madri che possono tenere con loro i propri figli di età inferiore ai 3 anni per migliorare sia la qualità di vita dei bambini all’interno del carcere, sia quella delle donne stesse garantendo loro la possibilità di beneficiare di alcuni momenti personali e di socializzazione, mentre la cura dei bimbi è affidata a personale qualificato.

La giunta ha inoltre deliberato di proporre un Patto cittadino di sussidiarietà per promuovere una politica di lotta alla povertà e all’esclusione sociale attraverso la costruzione di un sistema partecipativo e interattivo di tutte le realtà cittadine – istituzioni, organizzazioni sindacali, privato/sociale, forze economico/sociali, fondazioni bancarie, imprese private, chiesa e realtà ecclesiali, volontariato, associazioni, famiglie e singoli cittadini – per favorire lo sviluppo di servizi, strumenti e progetti sociali a favore delle persone in condizione di bisogno.

Il Comune avrà il ruolo di catalizzatore di risorse, la funzione di regia e di garanzia dei processi di collaborazione da avviare, sia attraverso l’accoglimento di proposte e progetti da parte di soggetti/enti, sia con la ricerca attiva di interlocutori interessati alla collaborazione. In quest’ambito, verrà anche costruita una mappatura cittadina delle esperienze sussidiarie e solidali presenti sul territorio, e verranno attivate attività promozionali al tema delle sponsorizzazioni che, oltre a costituire risorse aggiuntive per il perseguimento di alcuni progetti significativi per l’ente, sono fonte di partnership tra soggetti del pubblico e del privato.