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Genova, centrale operativa senza computer: “Dobbiamo portare i pc da casa”

Genova. “Dobbiamo portare i nostri pc da casa”. E’ forte la denuncia degli operatori del 113, che da oltre un mese sono costretti ad operare senza computer e internet. Una situazione insostenibile per chi deve controllare costantemente il territorio e garantire sempre la tempestività di intervento.

“Proprio oggi ho appreso che i colleghi sono costretti a portare il proprio computer da casa, almeno per riuscire a utilizzare Google maps. Tra l’altro, questo li costringe a infrangere la regola per cui non si potrebbero portare i pc personali all’interno degli uffici amministrativi – spiega Roberto Traverso, segretario provinciale Silp Cgil – una centrale operativa non dovrebbe avere problemi simili, ma questo dipende da una problematica ben più grande, che non riguarda solo Genova ma tutta l’Italia. A causa dei tagli, infatti, manca una corretta manutenzione”.

Traverso delinea un futuro ancora meno roseo, soprattutto in vista di un cambiamento alle porte. “In previsione c’è una ripartizione del territorio. Le zone di intervento delle volanti, in pratica, verrebbero addirittura suddivise per vie e numeri civici, ad esempio via XX Settembre dal civico 3 al civico 40 – continua – come si potrebbe intervenire non avendo a disposizione un computer?”.

Da mesi il Silp denuncia una situazione allarmante e non sono mancate le discese in piazza per sottolineare la gravità dei tagli operati dalla Finanziaria 2009 e proseguiti con quella del 2010. “Non è così che si garantisce la sicurezza ai cittadini!”, ha più volte ribadito Traverso.