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Genova, bimba morta per aver ingerito mini pila: indagati tre medici del Gaslini

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Genova. Sul caso di Alice Giusto, la bimba di 20 mesi che morì per aver ingerito una mini pila, la Commissione parlamentare di inchiesta aprì anche un indagine sugli errori in campo sanitario. E se in un primo tempo era stato aperto un fascicolo contro ignoti, oggi tre medici del Gaslini risultano indagati per la morte della piccola Alice.

Secondo la perizia di Luca Tajana “dal momento dell’arrivo di Alice al Gaslini, sono ravvisabili difetti di prudenza nell’aver sottovalutato la gravità dei sintomi presentati sin dall’inizio” e di conseguenza “erano stati differiti esami strumentali e procedure diagnostiche che avrebbero consentito di procedere alle necessarie terapie prima dell’aggravarsi del quadro clinico”. Tajana aveva aggiunto: “vista la gravità del quadro anatomo-patologico per la prolungata presenza della mini-pila nell’esofago della bimba è impossibile esprimersi sulla sopravvivenza della piccola anche di fronte a un approccio diagnostico cronologicamente corretto e coerente alla realtà clinica del caso”.

La bambina era stata portata dai genitori al pronto soccorso del Gaslini per vomito e sanguinamento dalla bocca. In ospedale le condizioni di Alice erano state giudicate in codice giallo, ovvero ritenuta in condizioni non preoccupanti. Nel pomeriggio però le sue condizioni si erano aggravate e i medici avevano deciso di operarla d’urgenza. La piccola, però, era entrata in coma prima di arrivare in sala operatoria e poco dopo era morta.