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Genova, Berlangieri: “I soldi per il teatro della Tosse arriveranno”

Genova. L’assessore Angelo Berlangieri questa mattina ha partecipato alla conferenza stampa per la presentazione della nuova stagione del Teatro della Tosse. In qualche modo una scelta coraggiosa, perché era scontato andasse incontro alle critiche di in un teatro fiero come quello della Tosse.

Il suo direttore artistico, Emanuele Conte, è stato diretto, senza troppi giri di parole: “Allora assessore, dobbiamo toglierlo il logo della Regione dalle nostre locandine? Perché finora non è ancora arrivato un euro”.
La scelta di Berlangieri, dicevamo, è stata coraggiosa, ma non certo suicida. Aveva infatti con sé qualche risposta da dare a questa richiesta decisa e diretta.

La risposta: “I soldi arriveranno, non so ancora quando, ma arriveranno. Altrimenti qui è tutto lo stato che va a bagno”.

Spieghiamo. Berlangieri per formulare questa risposta ha dovuto necessariamente fare un lungo cappello sulla situazione economica italiana, oltre che un discorso sulla finanziaria e sul modo di gestire i cordoni della borsa da parte di Giulio Tremonti.

“Abbiamo sofferto un taglio di 4 milardi di euro, il prossimo anno saranno 4,5, nel 2013 5 miliardi, nel 2014 6 miliardi … cosa succederà? Adesso stiamo aspettando arrivino i soldi del servizio pubblico, quello legato ai trasporti che ciascuna regione ha dovuto anticipare ma che lo stato deve restituire. Ieri sono stati approvati i bandi per i festival e per gli spettacoli in generale e sono stati trovati 800 mila. Restano scoperte: Teatro Tosse, l’Opera Giocosa Savona e Orchestra sinfonica di Sanremo …. Appena arrivano le risorse del trasporto pubblico locale come sottoscritto nell’accordo Stato Regione, noi abbiamo già pronto l’emendamento per mettere i soldi a favore delle istituzione di interesse regionale in materia di spettacolo”.

Insomma almeno per quest’anno i soldi per le istituzione di interesse regionale per lo spettacolo dovrebbero arrivare, il problema potrebbe però ripresentarsi in futuro. A quel punto, c’è il rischio davvero che il Teatro della Tosse debba togliere il logo della Regione dalle sue locandine.