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Genova, Autostrade su Nodo di San Benigno: “Via ai lavori entro aprile 2012″

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Genova. A fine luglio si concluderà la conferenza dei servizi, poi partirà la progettazione esecutiva, per dare inizio ai lavori entro il primo quadrimestre del 2012. Per l’avvio della complessa riorganizzazione dei flussi di traffico a San Benigno, nodo cruciale per i collegamenti tra porto, città, autostrade e collegamenti fra le direttrici di ponente e levante, sono questi i tempi previsti da
Autostrade per l’Italia e dalla sua struttura di progettazione e coordinamento tecnico Spea che hanno presentato il progetto del nuovo nodo in Provincia alle commissioni consiliari urbanistica, presieduta da Clara Sterlick e sviluppo economico, presieduta da Gian Piero Pastorino, alla presenza dell’assessore alla viabilità Piero Fossati.

La riorganizzazione viaria di San Benigno, una delle opere prioritarie e condivise, nel quadro del più controverso progetto della gronda autostradale, manterrà – adeguandone e innovandone la struttura, gli innesti e i collegamenti – l’elicoidale centrale e realizzerà fra l’altro una nuova interconnessione in rotatoria tra la sopraelevata Aldo Moro e lungomare Canepa, una nuova rampa tra l’accesso verso la A7 e il porto per i mezzi pesanti, un nuovo collegamento tra via Milano e il Terminal Traghetti, un nuovo accesso per la sopraelevata all’altezza dell’incrocio via Milano – via Cantore, l’eliminazione del ‘triangolo
degli stop sul lato sud dell’elicoidale per eliminare punti di forte conflitto fra i flussi di traffico.

“Con la realizzazione delle opere progettate per il nuovo nodo, i nostri modelli digitali applicati ai flussi traffico – hanno detto gli ingegneri Fabriani, Mazza e Selleri – ci dicono che gli ‘stop and go’ per code e semafori si ridurranno del
54% e i tempi di fermata del 26% e gli indicatori sono positivi anche sulla domanda di traffico prevista per il 2020, con una riduzione del 46% degli ‘stop and go’ e del 21% sui tempi di fermata.”

Il nuovo nodo “del tutto compatibile con il prolungamento di lungomare Canepa e con l’assetto previsto dal progetto del tunnel sub portuale” alleggerirà
anche i flussi dal varco portuale Albertazzi, mentre sarà chiuso il “evitando l’attuale immissione, molto brutta e pericolosa, di attraversamento di mezzi pesanti, anche perché il nuovo lungomare Canepa avrà uno spartitraffico continuo, per migliorarne la sicurezza”.

Nel nodo attuale ci sono dodici attività produttive (quasi tutte in concessione dell’Autorità Portuale) e per undici, anche attraverso risorse del Pris (il programma regionale di interventi strategici) sono state individuate le ricollocazioni, in posizioni indicate dall’Autorità portuale, o in specifici spazi nelle nuove infrastrutture.

Da Clara Sterlick “l’augurio che i lavori inizino nei tempi previsti perché una nuova e più efficace regolamentazione di San Benigno è assolutamente necessaria. Non sarà facile, perché i lavori dureranno almeno due anni e i disagi saranno inevitabili. Auspichiamo che le modalità e le tecniche dei cantieri li riducano al minimo possibile e, se porteranno tutti i risultati previsti, credo sia
possibile accettarli.”

Gian Piero Pastorino ritiene “l’opera fondamentale per i collegamenti con il porto e di tutta la città, come lo è la strada a mare per collegare al casello di Cornigliano il traffico portuale. Su questi punti anch’io che pure sono contrario alla gronda, concordo con le Autostrade. Su un punto del progetto di San
Benigno ho però una forte perplessità: al casello autostradale di Genova Ovest, quando ci sarà la gronda, arriveranno sei corsie di traffico, ma in uscita ne resteranno due. Una situazione critica che lascio sul tavolo della discussione.”

Molte le domande dei consiglieri e le risposte dei tecnici di Autostrade.