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Genoa, Preziosi disteso e sicuro: “Ma non facciamo promesse” foto

Genova. Enrico Preziosi si è arrivato alla conferenza stampa di presentazione del nuovo tecnico del Genoa Alberto Malesani, molto rilassata. Intendiamoci, combattivo, ironico, sicuro, sprezzante in maniera composta e intelligente. Ma rilassato. Come colui che sta facendo bene il suo lavoro.

Inutile dire che poi il suo principale obiettivo sono proprio i media e i giornalisti loro animatori: “Malesani l’ho scelto molto presto. In quel momento avevo già ingaggiato Ballardini, avevo in busta paga Gasperini e già c’era il contatto con Malesani”. Il segreto di pulcinella, eppure la domanda emerge spontanea. “Allora perché ufficializzare così tardi?”. “Perché mi sono voluto divertire ad ascoltare tutte le cose che avreste tirato fuori, quando ho smesso di divertirmi ho fatto l’annuncio”.

E poi, ovviamente, giù con le domande sul calciomercato. E anche lì, Preziosi, risponde deciso e ironica. La prima cosa che dice e che poi ripete più volte – altro che consueto sassolino nella scarpa – è: “Io a gennaio sono stato chiaro: basta rivoluzioni. In questi mesi ho invece letto e ascoltato molte volte ‘la nuova rivoluzione di Preziosi’, ma che rivoluzione è stata questa, ditemi voi, che rivoluzione? Chi è andato via? Floro Flores è andato via perché è finito il prestito. Voi vi siete innamorati di Floro Flores, ma noi abbiamo comprato Ze Eduardo a gennaio”. Floro Flores dunque, il dubbio sul fatto che torni però è legittimo. In qualche modo anche la risposta di Preziosi è legittima: “Ha fatto bene, ma ha un valore oltre il quale io non vado. I giocatori che abbiamo preso sono giovani e dobbiamo ora ricominciare”.

Il secondo sassolino nella scarpa di Preziosi è quello legato alle plusavalenze: “Voi scrivete spesso – ha detto – che io sono qui a muovere giocatori solo per fare plusvalenza, ma io Criscito se lo avessi venduto a gennaio ci avrei fatto 5 milioni in più …. “

Tolti i sassolini ha confermato che il mercato potrebbe non esser concluso: “Noi non siamo un cantiere aperto, però abbiamo ancora un mese e mezzo di mercato, se ci accorgessimo di qualche carenza provvederemo. Il centrocampo lo abbiamo rafforzato. Questa è la squadra più solida che abbiamo messo su, noi abbiamo peso sia davanti che a centrocampo”.

Infine, per chi ormai è stato abbastanza a lungo a Genova da capirne alcune dinamiche essenziali: “Malesani tI avverto che qui l’arte del mugugno è nello stato del genoano, se si arriva settimi si può andare in Chiampions, comunque vada anche se superiamo gli obiettivi, ci sarà sempre qualcuno che si lamenta”.

Logicamente Preziosi è tornato sul rapporto con Malesani facendo ovvi paragoni con il passato, “Ballardini lo ringrazio, ma io ho bisogno di un rapporto aperto con il mio allenatore, devo confrontarmi. Malesani, in un modo in cui tutti cercano di massimizzare, ha voluto un contratto da un anno e questo io l’ho apprezzato molto”.

Domani il Genoa parte per il ritiro, le chiacchiere e i mugugni continueranno. Inevitabilmente.