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Genoa Port Center: un tuffo nella storia dei trasporti per conoscere il porto

Genova. Un tuffo nella storia dei trasporti e nella conoscenza diretta del porto, delle sue attività, del suo lavoro. E’ quello che si compie a bordo del pullman che, con il Genoa Port Center e il suo progetto ‘Cittadini del Porto’, dal prossimo anno scolastico viaggerà lungo i moli per farli visitare a bambini e ragazzi, seguendo il percorso dello storico bus 90 di Amt che sino a una trentina di anni fa trasportava i lavoratori portuali dal Molo Vecchio di Ponte Parodi alla
Calata Derna di Ponte Libia, sino ai mitici magazzini della lana.

Sulla prima corsa del bus che rievoca il 90, voluta dal Genoa Port Center per
la festa finale del progetto ‘Cittadini del Porto’ 2010/2011, con i ragazzi del centro estivo di Agorà sono saliti anche il presidente della Provincia Alessandro Repetto (ispiratore e promotore del Genoa Port Center con il presidente dell’Autorità Portuale Luigi Merlo), l’ammiraglio Felicio Angrisano, comandante del Porto e della Guardia Costiera e il vicepresidente Pier Luigi Vinai della Fondazione Carige (che sostiene con la Provincia il progetto Cittadini del Porto).

“Il Porto di Genova – dice con orgoglio Pietro Oddone dell’Autorità Portuale, preparatissimo ‘cicerone’ della visita – è in grado di accogliere qualsiasi tipo di nave e di merce e solo altri ventiquattro porti in tutto il mondo possono fare altrettanto”. Da Ponte dei Mille il ‘nuovo 90’ dei ragazzi ha attraversato le calate delle crociere e dei traghetti, tre milioni di passeggeri l’anno, prima di entrare nel porto commerciale, da Calata Sanità (oggi regno dei container del Sech
e così chiamata perché un tempo vi approdavano le navi con gli animali vivi, che qui venivano controllati dai veterinari) al Terminale.

Rinfuse, dal centro smistamento merci a ponente della Lanterna, ai depositi vicini al Varco Etiopia, al ponte Somalia, a Calata Tripoli e Ponte Libia (che richiamano nei nomi le velleità imperiali dell’Italia del ventennio) ai grandi riempimenti di calata Bettolo che daranno spazio alla movimentazione di 800.000 container l’anno, rispetto agli attuali 360.000 di Calata Sanità. Il Genoa Port Center, primo terminal virtuale del Mediterraneo voluto dalla Provincia e dall’Autorità Portuale con istituzioni, imprese e mondo marittimo per far conoscere il porto e la sua realtà, quest’anno ha fatto vivere da vicino a 7.000 bambini e ragazzi con 500 insegnanti il grande scalo di Genova nelle
modernissime installazioni del Genoa Port Center e a bordo del suo battello e dal prossimo anno scolastico porterà i giovanissimi visitatori anche in bus sulle banchine, su un percorso sicuro e concordato con l’Autorità Portuale e tutte le istituzioni competenti.

“Una scommessa vinta – ha detto Alessandro Repetto – e vorrei sottolinearlo, nel segno dell’unità. Ringrazio per questo l’Autorità Portuale, la Capitaneria di Porto e tutte le istituzioni e i soggetti che hanno consentito di realizzare questo progetto che avvicina il porto, la sua cultura, il suo lavoro quotidiano, le sue tecnologie e le sue competenze ai ragazzi e far rivivere una storica linea portuale di bus per portare sui moli i più giovani è un segno tangibile rivolto alle nuove generazioni che presenta le opportunità per la loro occupazione futura e rinnova l’amore dei genovesi per il porto”.

Dall’ammiraglio Felicio Angrisano l’invito ad ampliare la visione del porto a quella di “territorio portuale, catalizzatore di un legame che traffici e sviluppo della città, della provincia, della regione. E in questo quadro la Guardia Costiera può rappresentare un valore aggiunto, nel dare e garantire sicurezza, perché un porto sicuro produce qualità e ricchezza e nella sintesi tra sicurezza e sviluppo dei traffici sta il raggiungimento degli obiettivi comuni”.

Cittadini del Porto ha il convinto sostegno della Fondazione Carige, dice Pier Luigi Vinai: “siamo stati vicini alla Provincia da quando ha deciso di lanciare
questa iniziativa e continuiamo ad esserlo: abbiamo già deliberato il sostegno al progetto che serve a far conoscere da vicino a ragazzi e ragazze lo straordinario amico che il porto di Genova può essere, per lavoro, opportunità, tradizioni e innovazione.”

A conclusione della giornata è stata distribuita ai partecipanti una suggestiva
cartolina commemorativa realizzata su concessione di AMT e dedicata allo storico bus 90.