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Cronaca

Fondi alluvione, la rabbia dei commercianti di Sestri: “Ritardo ingiustificabile”

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Sestri P. Increduli e arrabbiati. Sono i commercianti del Civ “Consorzio Operatori Sestri Ponente”, in presidio di fronte alla Regione per portare brevi manu “una lettera aperta in cui si chiedono immediate risposte”.

“Il Presidente Burlando – spiega il presidente del Civ Paolo Repetto – nell’ultima riunione svoltasi a Sestri Ponente aveva assicurato che i finanziamenti sarebbero stati un risarcimento del danno subito dalle aziende. Questo è un punto cruciale su cui fare chiarezza e avere garanzie. Le aziende hanno investito e fatto sacrifici in quest’ottica, contando su un risarcimento del 40% rispetto ai danni subiti (certificati da perizia) e comunicati a suo tempo attraverso il modello E. Se così non fosse si svuoterebbe totalmente il significato e la portata degli aiuti”. Burlando ha inoltre garantito la sua presenza a Sestri Ponente per un incontro con gli operatori mercoledì 20 luglio alle 13 al Municipio.

La Regione ha mostrato agli operatori due lettere del Governo dell’ 8 e 13 luglio che sanciscono il trasferimento, in 2 tranche, dei 45 milioni di euro promessi per il 2011 (altri 45 milioni sono stati garantiti per il 2012). E’ perciò “ufficiale e confermato che anche se attualmente i 45 milioni di euro non sono ancora contabilmente disponibili, lo saranno a breve. Ci chiediamo – conclude Repetto – come possano ancora sussistere dubbi sul trasferimento delle risorse che giustifichino il ritardo nella promulgazione del bando per le imprese”.

Solidarietà al Civ e ai commercianti di Sestri Ponente anche dalla Fiom Cgil: “rischiano di subire dopo il danno una beffa, il danno dell’alluvione e la beffa di 90 milioni di euro promessi e formalmente stanziati ma mai ricevuti – si legge nella nota del sindacato – Subire danni alluvionali che mettono in crisi le attività e le persone che vi lavorano è sicuramente un fatto negativo, ma le promesse e gli atti non mantenuti come i finanziamenti per risollevare le attività commerciali sul territorio sono uno schiaffo che sicuramente fa ancor più male”.