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Fisco e Arssu, scoperte truffe: al setaccio le dichiarazioni degli universitari

Genova. L’Isee non passa l’esame. Nel mirino di Entrate e Azienda regionale per i servizi scolastici e universitari l’indebita fruizione dei benefici concessi agli studenti a basso reddito e casi di vera e propria evasione fiscale. Oltre cento i nuclei familiari controllati tra quelli che hanno presentato domanda per godere dei servizi offerti dalla regione, quali alloggi, mense e borse di studio. In base a un primo esame, nel 42% dei casi il reddito percepito non coincide con quello indicato nel modello ISEE. Le posizioni “sospette” sono ora al vaglio dell’Arsuu per la revoca dei benefici concessi.

Le anomalie sotto la lente del Fisco sono diverse. Due coniugi separati che abitano in quartieri residenziali, hanno due figli iscritti all’università, ma non hanno presentato alcuna dichiarazione dei redditi. Un titolare di partita Iva che ha svolto attività commerciale dal 2005 al 2009 senza aver mai dichiarato redditi. E ancora, un socio di maggioranza di una Srl che, pur risultando residente in una grande casa di proprietà della società e in possesso di un’auto da 3.000 cc, ha omesso di indicare in dichiarazione redditi per oltre 20 mila euro all’anno.

L’Agenzia delle Entrate sta esaminando, attraverso verifiche, indagini finanziarie e questionari, i casi di possibile evasione. Controlli analoghi verranno effettuati per le domande del prossimo anno accademico presentate nei mesi estivi.