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Fisco e Arssu, Rossetti: “Dati preoccupanti, pronte revoche delle borse di studio”

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Regione. Giudizi positivi, in regione Liguria, per i controlli dell’Agenzia delle entrate e Arssu-Agenzia Regionale per il Servizi Scolastici e Universitari sulle dichiarazioni ISEE presentate dagli studenti per ottenere la borsa di studio nel 2009 e 2010.

Arssu per il diritto allo studio universitario controlla il 100% delle domande per quanto di sua competenza rispetto ai requisiti richiesti. La convenzione con l’ Agenzia delle Entrate ha inoltre permesso di iniziare a controllare la veridicità delle dichiarazioni patrimoniali presentate dalle famiglie per ottenere i benefici rispetto al diritto allo studio.
I primi dati sono preoccupanti: sulle prime 100 domande prese a campione il 42% delle autocertificazioni ISEE verificate non corrisponde ai redditi realmente percepiti dalle famiglie.

“Grazie a questo protocollo finalmente si può andare più in profondità sui controlli delle richiesta di borsa di studio fatte dagli studenti – afferma Pippo Rossetti, assessore regionale all’istruzione e università-. Non ci fermeremo qui: ho chiesto ad Arssu di intensificare lo sforzo congiunto con l’agenzia delle entrate per stanare i furbetti che purtroppo sono presenti anche in Liguria”.
Arssu sta preparando gli atti amministrativi dovuti per revocare le borse di studio.

“Queste che ci sono state segnalate sono delle false dichiarazioni e se le ulteriori verifiche in corso evidenzieranno la mancanza dei requisiti di reddito necessari per il diritto allo borsa di studio ci attiveremo per l’immediata revoca della stessa così come previsto dal bando di concorso – dice Roberto Dasso, direttore generale di ARSSU. L’atto successivo sarà quello di trasmettere alla Procura della Repubblica tutta la documentazione per le verifiche del caso.”
Da pochi giorni è iniziata la possibilità di fare la domanda di borsa di studio universitaria tramite il sito dell’azienda regionale per i servizi scolastici e universitari e in due settimana sono già state inoltrate 313 richieste.

“Le proposte del Ministero confermano i tagli al diritto allo studio universitario – conclude Rossetti-. Se fossero confermati questi minori finanziamenti, le borse di studio che Arssu potrebbe erogare quest’anno non coprirebbero tutte le richieste che verranno inoltrate. Questo è un motivo in più per aumentare i controlli sulle dichiarazioni fatte per far si che chi avrà la borsa di studio sia veramente uno studente meritevole e bisognoso.”